***Una lettera spassosa, in cui Fucini si rammarica di aver lasciato la campagna per andare a Firenze, dove "gli amici, i parenti, i conoscenti, ...e tutto l'esercito degli ammiratori, degli spettatori e dei tormentatori pare che, avendo saputo del mio riposo, abbiano firmato un'associazione che non esito a chiamare di malfattori perché di questo riposo io non possa godere neanche un minuto". Nella cartolina postale del 1899, indirizzata a Guido Rubetti, esprime un duro giudizio politico su "gli ordinatori delle nostre cose politiche; e Dio voglia che il vento di disprezzo che soffia oggi dalle Alpi perché siamo piccini non diventi uragano di odio se per caso torneremo a essere grandi". .
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Books autographs and prints
1:30 AM PT - Dec 12th, 2007
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Bloomsbury Auctions Italia
Rome 00187


