
Teatro - Napoli. Collezione teatrale Antonio Limo

Teatro - Napoli. Collezione teatrale Antonio Limoncelli..Vasto insieme di commedie manoscritte dal sec. XVIII al XX, plaquettes sfuse e fascicolate dal XVII al XX sec., opuscoli, canzoni napoletane, volumi a stampa sul teatro napoletano, tre straordinari album con 133 bozzetti di costumi teatrali, originali disegnati e colorati a mano, relativi a rappresentazioni tenutesi al Teatro San Carlo. L'elenco completo dettagliato è disponibile su richiesta.
***"Noto a Benedetto Croce, che da lui ebbe preziose indicazioni bibliografiche, Antonio Limoncelli nasce a Salerno il 7 dicembre 1888 e muore a Napoli il 18 marzo 1958; originaria del salernitano, la sua famiglia gestiva una imprersa teatrale che faceva capo al teatro Verdi di Salerno. A Napoli, Antonio Limoncelli si laurea in ingegneria e crea il complesso Officine Meridionali Industrie del Legno. Dal suo lavoro ricavò i mezzi per riqualificare i suoi studi, come documentano la pinacoteca e la biblioteca che creò" (Giuseppe de Gennaro, Antonio Limoncelli borbonista napoletano, in I Borbone di Napoli, Napoli, Guida Editore, pp.435-436). Di vaste dimensioni doveva essere l'originaria biblioteca, ormai dispersa, ma il presente nucleo costituisce davvero un'elegante perla nel più ampio insieme: la collezione teatrale Limoncelli è uno spaccato di straordinario impatto culturale della vita teatrale napoletana tra XVIII e XIX sec. Vi sono rappresentati i momenti più salienti dell'evoluzione teatrale della scuola napoletana tra sette e ottocento, i numeri bastano a mala pena a dare un'idea: 132 commedie manoscritte, prevalentemente a soggetto pulcinellesco, provenienti da impresari/compagnie quali Vitale, Teodorico Rossi, Salvatore Tomasino, Serniero, Falanga etc. quasi sempre recanti indicazioni su luogo e data di esecuzione; 244 plaquettes a stampa, dal XVII al XIX sec.; 21 opere a stampa rappresentata al Teatro San Carlo e 87 altre commedie a stampa da rappresentarsi al Teatro Nuovo, con soggetto Pulcinella e altri; un album con 387 fogli volanti recanti canzoni napoletane, in alcuni casi musicate, editti nel sec. XIX, 6 opuscoli di canzoni del primo '900; 34 opuscoli editi tra fine '800 e inizi '900, con numerose dediche ed autografi di Ferdinando Russo, Leonardo Autera, P.Cinquegrana, L. Stellato, Gaspare Di Martino (critico e commediografo), Aniello Costagliola (commediografo) etc.; 17 opuscoli di poesie, brani, interventi di Roberto Guiscardi editi nella seconda metà dell'800 (critico teatrale); 3 album in mezza pelle verde e teal rossa con 133 bozzetti di costumi teatrali,originali, disegnati e colorati a mano per il San Carlo; 15 rare edizioni di opere su Napoli. Ma non è certo la quantità ad impressionare, quanto piuttosto la qualità dei singoli pezzi, in gran parte tutti ancora da scoprire. Un titolo su tutti: il primo copione dell'intermezzo Olivetta di Salvatore di Giacomo, datato aprile 1920, sottoscritto autografo da di Giacomo con un delizioso disegno della scenografia, 32 pagine in bella corsiva apparentemente inedite..

