attivo a Cremona agli inizi del XVI secolo Adorazione del Bambino tempera e oro su tavola, cm 29,5x32,5. La tavoletta presentata può essere ricondotta al pittore cremonese Tommaso Aleni, meglio noto come il Fadino, personalità sulla quale solo di recente si è fatta luce, distinguendola decisamente da quella del più modesto Galeazzo Campi, col quale spesso fu confuso (cfr. M. Tanzi, Risarcimento all'Aleni: verifiche in margine ad una mostra, in "Bollettino d'Arte", LXXI, 37-38, pp. 75-94). Formatosi nel clima bramantinesco che anima la Cremona negli ultimi anni del Quattrocento, su cui si inseriscono cospicui spunti protoclassici di matrice peruginesca, il pittore si volge alla maniera di Boccaccio Beccaccino nella fase estrema della carriera, segnata dalla Madonna adorante il Bambino coi santi Antonio abate e Giovanni Battista del 1515 conservata nella Pinacoteca di Cremona. E' con quest'ultima opera che sembrano più stringenti le affinità con la nostra tavoletta raffigurante l'Adorazione del Bambino da parte della Vergine, san Giuseppe e di un pastore che sopraggiunge sulla destra, oltre che dal bue e dall'asino; in questi casi, infatti, più che nelle opere precedenti (Madonna col Bambino, sant'Antonio da Padova presentano il Beato Amedeo, 1500, Cremona, Museo Civico; Polittico di San Giovanni in Croce; Polittico di Santa Maria Maddalena, 105 c.a; affreschi del refettorio e nel chiostro di San Sigismondo, 1508), sembra accentuato un classicismo quieto, misurato e per certi aspetti arcaizante, desunto dal ferrarese Boccaccino.
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Furnitures, Drawings & Old Master Paintings
6:30 AM PT - Jul 6th, 2008
offered by
San Marco Casa d'aste S.p.A.
Santa Croce 1681/A
Venice, 30135
Venice, 30135



