Il mercato dell’arte in Italia: arte moderna e contemporanea da Wannenes

Lotto 44, Giorgio De Chirico, ‘Le Bagnanti,’ 1946, Olio su tela, cm 40X50. Stima €40.000-50.000. Courtesy Wannenes.

Lotto 44, Giorgio De Chirico, ‘Le Bagnanti,’ 1946, Olio su tela, cm 40X50. Stima €40.000-50.000. Courtesy Wannenes.

GENOVA, Italia – Il 18 giugno la casa d’aste genovese Wannenes mette all’asta 110 opere di arte moderna e contemporanea con stime che vanno da 1.000 € a 60.000-80.000 € per una tempera su tavola di Alberto Savinio intitolata “L’isola preziosa”, del 1949 (lotto 90). “Sono opere che si rivolgono anche ad un collezionismo di fascia media, ma è un catalogo non molto grande perché puntiamo alla qualità,” spiega l’esperto Guido Vitali. “Le opere provengono al 99% da collezioni private e vanno dal Novecento storicizzato italiano a rappresentanti dell’arte internazionale come Richard Hamilton, Ramon Casas e Jesús-Rafael Soto”.

Il nucleo centrale dell’asta è composto da una selezione di opere appartenute all’attore Giuliano Gemma che è scomparso tragicamente l’anno scorso in un incidente stradale.

“Oltre ad essere stato un grande attore – prosegue Vitali – vorrei ricordare che Giuliano Gemma è stato un collezionista d’arte che ha conosciuto personalmente artisti italiani importanti come Mario Schifano, Giorgio De Chirico e Corrado Cagli, ma è stato anche egli stesso un artista”. All’asta verranno offerte due sculture in bronzo raffiguranti ballerine di cabaret di 2,10 metri di altezza che sono state interamente realizzate da Gemma – quindi dalla creazione della struttura in gesso, al procedimento della fusione a cera persa, alla realizzazione delle statue in bronzo – e si trovavano nella villa di Cerveteri dell’attore (lotti 32 e 33, stima €5.000-7.000 ciascuno).

“È un lato poco esplorato di Gemma che è noto prevalentemente come attore”, spiega Vitali. “In alcune interviste rilasciate poco prima che morisse, Gemma aveva parlato della gioia di vedere il blocco di materia, gesso o marmo, che poco a poco prendeva vita e si trasformava sotto le sue mani. Era qualcosa che lo affascinava”.

Tra le opere provenienti dalla sua collezione, invece, c’è un bel dipinto olio su tela di Giorgio De Chirico del 1946 intitolato “Le Bagnanti”, pubblicato anche sul catalogo generale, appartenente alla produzione romantica barocca (lotto 44, stima 40.000-50.000 €).

Tra le altre opere in catalogo, l’esperto Guido Vitali segnala un olio su tavola degli anni 30 del Novecento di Giacomo Balla intitolato “Dalie bianche nel vaso” del periodo successivo alla produzione futurista tanta ricercata oggi, ma di un periodo nel quale Balla rilegge la sua prima produzione figurativa e realista. È un’opera mai passata in asta prima, proveniente da una collezione romana molto importante (lotto 89).

Tra i nomi internazionali, invece, c’è Ramon Casas (1866-1932), un artista catalano famoso per i ritratti e le caricature della società spagnola. È rappresentato con un olio su tela di dimensioni importanti (56×46 cm), nel quale è ritratto il re Alfonso XIII (lotto 82, stima €8.000-12.000). Opere simili a queste sono esposte nei principali musei spagnoli, uno tra tutti il Museo Nazionale d’Arte della Catalogna (MNAC) di Barcellona, dove esiste un dipinto che ritrae lo stesso Alfonso XIII ed è molto simile a quello all’asta da Wannenes. Proviene da una collezione privata di Firenze.

Ci sono anche opere interessanti di Optical Art come quelle di Jesús-Rafael Soto, un artista molto richiesto, scomparso nel 2005, che nel 2013 ha avuto un’importante mostra al Pompidou in occasione dell’ingresso nella collezione del museo di diverse sue opere. Da Wannenes vanno all’asta due sue opere su plexiglas. Non sono pezzi unici ma a tiratura limitata (edizioni di 100) del 1967 che oggi sono difficili da reperire sul mercato italiano. Sono state proposte a Wannenes da un collezionista spagnolo (lotti 12 e 13, stima €5.000-7.000 ciascuno).

Il giorno dopo, 19 giugno, Wannenes terrà un’asta di design con 400 lotti con stime che vanno da 200 € a 12.000-14.000 € per un cassettone di Giò Ponti degli anni 50. Il primo decennio del dopoguerra è al centro dell’asta di Wannenes: un momento d’oro per il design italiano che si risollevava dai disastri della guerra unendo creatività, imprenditorialità e artigianalità. Tra gli highlight ci sono anche uno scrittoio da camera di Ico Parisi, modello presentato dall’azienda Altamira alla mostra di New York nel 1954, stimato 5.000-6.000 €, e una libreria LB7 di Franco Albini del 1957 stimata 3.500-4.000 €.


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Lotto 44, Giorgio De Chirico, ‘Le Bagnanti,’ 1946, Olio su tela, cm 40X50. Stima €40.000-50.000. Courtesy Wannenes.

Lotto 44, Giorgio De Chirico, ‘Le Bagnanti,’ 1946, Olio su tela, cm 40X50. Stima €40.000-50.000. Courtesy Wannenes.

Lotto 89, Giacomo Balla, ‘Dalie bianche nel vaso,’ anni ’30, Olio su tavola, cm 65X56. Stima €22.000-26.000. Courtesy Wannenes.

Lotto 89, Giacomo Balla, ‘Dalie bianche nel vaso,’ anni ’30, Olio su tavola, cm 65X56. Stima €22.000-26.000. Courtesy Wannenes.

Lotto 12, Jesus-Rafael Soto, ‘Spirales,’ 1967, (dalla serie Sotomagie), plexiglass dipinto e aste di metallo, cm 34X34X18, Es. 18/100. Stima €5.000-7.000. Courtesy Wannenes.

Lotto 12, Jesus-Rafael Soto, ‘Spirales,’ 1967, (dalla serie Sotomagie), plexiglass dipinto e aste di metallo, cm 34X34X18, Es. 18/100. Stima €5.000-7.000. Courtesy Wannenes.

Lotto w82, Ramon Casas, Ritratto di Re Alfonso XIII, inizi secolo XX, Olio su tela, cm 56X46. Stima €8.000-12.000. Courtesy Wannenes.

Lotto w82, Ramon Casas, Ritratto di Re Alfonso XIII, inizi secolo XX, Olio su tela, cm 56X46. Stima €8.000-12.000. Courtesy Wannenes.