Il mercato dell’arte in Italia: Intervista a Vincenzo de Bellis

Vincenzo de Bellis, direttore artistico MiArt 2013

Vincenzo de Bellis, direttore artistico MiArt 2013

La fiera per l’arte moderna e contemporanea di Milano MiArt ha un nuovo direttore artstico: è Vincenzo de Bellis. Il direttore precedente, Frank Boehm, architetto tedesco con base a Milano e consulente della Deutsche Bank Collection Italy, è rimasto in carica solo un anno.

Già negli anni passati la fiera, alla ricerca di una formula vincente, ha apportato più volte cambiamenti alla direzione artistica – sebbene tale discontinuità non possa far bene all’evento. E questa non è l’unica modifica alla testa di una fiera italiana avvenuta quest’anno: a Bologna Silvia Evangelisti, che ha diretto Arte Fiera per nove anni, è stata sostituita da Giorgio Verzotti e Claudio Spadoni. A Torino, invece, Francesco Manacorda ha ceduto la direzione di Artissima a Sarah Cosulich Canarutto per andare a dirigere la Tate Liverpool.

Secondo gli organizzatori di MiArt, la decisione di togliere Boehm dalla sua posizione non dipende dalla qualità del suo lavoro. “La sempre più complessa realtà del sistema dell’arte”, spiegano gli organizzatori di MiArt ad Auction Central News, “ha reso necessario un ripensamento proprio del ruolo del direttore: non più un unico professionista ma una figura in grado di creare un team di esperti di settori diversi, in grado di dialogare sia con la realtà italiana sia con quella internazionale”.

Così, a fianco di Vincenzo de Bellis come direttore artistico, ci sarà un team composto da Andrew Bonacina, curatore dell’International Project Space di Birmingham; Florence Derieux, direttrice del Frac Champagne-Ardenne di Reims; Fionn Meade, curatrice indipendente a New York; Alessandro Rabottini, curatore esterno della GAMeC di Bergamo; Andrea Viliani, agent-core group di dOCUMENTA (13) a Kassel; e Donatella Volonté, responsabile del settore moderno sin dalla fondazione di MiArt.

Per quanto riguarda la scelta di Vincenzo de Bellis, l’organizzazione ha spiegato che de Bellis è stato invitato a presentare un progetto che è stato accettato dalla fiera. “De Bellis è una figura organica al sistema dell’arte: curatore e imprenditore (in quanto co-direttore di Peep-Hole Art Center), è in grado di fare di miart un collettore di ambiti e strutture diverse, di esaltare la funzione culturale di una fiera d’arte, senza prescindere dalla sua vocazione innegabilmente commerciale”.

Auction Central News ha chiesto a Vincenzo de Bellis di dare qualche anticipazione riguardo ai suoi piani per la prossima edizione di MiArt, che si svolgerà dal 5 al 7 aprile 2013.

Q: Lei ha dichiarato di voler iniziare un percorso che porti MiArt ad essere attiva nella produzione contemporanea durante tutto l’anno e non solo nei tre giorni in cui avviene l’evento fieristico. Può farci qualche esempio di come metterà in atto questo programma?

R: L’idea iniziale è quella di fare in modo che MiArt faccia da cassa di risonanza di eventi e progetti che le istituzioni di Milano organizzeranno e che saranno calendarizzati nello stesso periodo della fiera. Successivamente vorremmo mettere in atto alcuni programmi e progetti prodotti e coordinati da MiArt in altri momenti dell’anno in comune accordo con le istituzioni e le gallerie della città.

Q: Quale sarà il ruolo degli esperti italiani e internazionali che l’affiancheranno? Sono nomi scelti da lei?

R: Si sono tutti nomi scelti da me. Credo fortemente nella collaborazione e nel lavoro in team. Alcune sono persone con cui ho avuto esperienze di lavoro, altri che invece conosco da tempo come professionisti e con i quali, avuta questa occasione, si è creata la possibilità di collaborare. Ognuno di loro è stato scelto per una ragione specifica e con l’obiettivo di occuparsi di determinate sezioni della prossima MiArt.

Q: Può darci qualche anticipazione riguardo alle nuove sezioni?

R: Le posso dire per ora che le sezioni saranno 4, due di queste sono confermate rispetto alle scorse edizioni e due sono nuove. Tra queste ce n’è una che mette a confronto diretto moderno e contemporaneo, le due vene di MiArt.

Q: Che cosa, a suo parere, si deve migliorare rispetto all’edizione 2012 e alla fiera nel passato?

R: La qualità dell’offerta espositiva, quella dei servizi offerti sia al pubblico, sia agli espositori sia ai collezionisti. Un altro aspetto fondamentale è quello di generare l’interesse del pubblico internazionale dell’arte. Milano è il cuore pulsante dell’arte in Italia e deve puntare a questo.

Q: Che cosa farà per coinvolgere le gallerie e i collezionisti internazionali?

R: Sono previste una serie di programmi specifici per i collezionisti internazionali, con tour e visite in alcuni luoghi cardine della città (istituzioni d’arte e non solo) e sono previsti anche dei programmi specifici per gli espositori stranieri per farli conoscere al pubblico dei collezionisti italiani, che sono conosciuti nel mondo come tra i più attivi e attenti.

Note sull’autore:

Silvia Anna Barrilà è una giornalista italiana specializzata sul mercato dell’arte. Collabora regolarmente con Il Sole 24 ORE. Inoltre scrive di arte, design, lifestyle e società per varie riviste italiane e internazionali tra cui ICON (Mondadori) e DAMn Magazine. Vive tra Milano e Berlino.


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Vincenzo de Bellis, direttore artistico MiArt 2013

Vincenzo de Bellis, direttore artistico MiArt 2013