Il mercato dell’arte in Italia: Art Basel Miami Beach 2012

John Armleder  Furniture Sculpture 254, 1991  2 scrivanie, 2 sedie, 2 tele, 2 vetri neri  Dimensioni ambientali  Foto di Claudio Abate, courtesy Massimo De Carlo, Milano/Londra

John Armleder Furniture Sculpture 254, 1991 2 scrivanie, 2 sedie, 2 tele, 2 vetri neri Dimensioni ambientali Foto di Claudio Abate, courtesy Massimo De Carlo, Milano/Londra

Sono undici le gallerie italiane che hanno partecipato quest’anno ad Art Basel Miami Beach (6-9 dicembre). Tutte hanno portato non solo artisti italiani ma anche internazionali e in generale si sono dette soddisfatte della qualità della fiera, delle vendite e dei contatti.

“L’esperienza è stata davvero molto interessante quest’anno per l’elevata qualità delle gallerie partecipanti”, è il commento della galleria milanese Massimo De Carlo. “Le vendite si sono rivelate molto al di sopra delle aspettative. Abbiamo portato artisti sia italiani che stranieri, come John Armleder, Alighiero Boetti, Dan Colen, Roberto Cuoghi, Rob Pruitt, Piotr Uklanski e Kaari Upson. Gli artisti italiani hanno suscitato molto interesse, soprattutto Roberto Cuoghi e Paola Pivi”.

Proprio nei giorni precedenti alla fiera un’opera di Paola Pivi è stata installata sulla “High Line” di New York, l’ex-linea ferroviaria trasformata in parco e luogo d’arte pubblica. Sarà esposta fino ai primi di gennaio.

Lo stand di Massimo De Carlo presentava da un lato un muro di circa 15 m con i “Flower Pantings” di Dan Colen che si alternavano ai ricami di Boetti, e dall’altro l’opera di Armleder “Furniture Sculpture 254”, del 1991. Questo allestimento creativo e fuori dalle righe ha riscosso molto successo. Le opere vendute vanno dai 35.000 ai 350.000 dollari.

Soddisfazione anche da parte della galleria romana Magazzino, che ha apprezzato soprattutto la posizione strategica di Miami che rappresenta una porta per l’America Latina. “Art Basel Miami Beach è diventata una piattaforma importante quasi quanto Art Basel in Svizzera”, ci dice il curatore della galleria, Gabriele Gaspari. “Quest’anno, abbiamo notato una forte presenza di artisti sudamericani, ad esempio nella sezione ‘Art Positions’, che era molto ben concepita. Ciò arricchisce l’offerta e sottolinea sempre di più il dialogo tra Nord e Sud America, un aspetto che vediamo anche nelle collezioni private, prima fra tutte la Fondazione CIFO”.

Rispettando l’identità della galleria, che ha sempre curato la promozione dell’arte italiana, la galleria ha presentato molti artisti italiani come Massimo Bartolini, Elisabetta Benassi, Alberto Garutti, Daniele Puppi e Alessandro Piangiamore. “Al di là delle vendite, il nostro scopo è di creare per loro nuove possibilità di collaborazioni e di dare loro una vetrina internazionale”.

Al tempo stesso la galleria ha presentato artisti internazionali come Mircea Cantor, Aleksandra Mir e Pedro Cabrita Reis, che hanno già avuto presenze importanti negli Stati Uniti e nell’America Latina, e che contribuiscono ad arricchire il profilo internazionale della galleria.

Le vendite sono andate abbastanza bene, soprattutto per Elisabetta Benassi, che sta vivendo un momento molto fortunato. La sua opera è stata acquisita da una collezione americana di alto profilo. Un’opera di Massimo Bartolini è stata acquistata da un’importante collezione pubblica svizzera.

“La fiera è cresciuta”, ci dice Maurizio Rigillo di Galleria Continua. “Sono notevolmente aumentanti gli eventi ‘fuori fiera’, e ciò da un lato è positivo perché porta attenzione, novità e visitatori, ma dall’altro distoglie un po’ l’attenzione dalla fiera. I visitatori sono passati meno spesso dallo stand e abbiamo avuto meno possibilità di intrattenerci con loro.

Come d’abitudine, Continua ha presentato vari artisti della galleria, concentrandosi su quelli attualmente esposti nelle tre sedi della galleria (San gimignano, Pechino e Le Moulin in Francia). Per esempio c’era Carlos Garaicoa (che al momento ha un’importante personale all’Institute of Contemporary Art di Sofia); Loris Cecchini (che ora ha una personale presso la galleria di Diana Lowenstein proprio a Miami); Berlinde de Bruyckere (di cui viene inaugurata la prima personale in Cina, nella sede di Pechino di Continua, il 22 dicembre); e infine Ai Weiwei (la sua personale a San Gimignano è aperta fino a fine gennaio e sta riscuotendo un grande successo di pubblico).

Le vendite sono andate piuttosto bene, soprattutto per Garaicoa e Cecchini. Sono andate di più le opere tra i 15.000 e 20.000 euro.

Per Fonti (Napoli) questa è stata la prima esperienza ad Art Basel Miami. “La qualità della fiera ci è sembrata più che buona e il pubblico è stato eterogeneo, curioso ed interessato anche ad artisti più giovani”, dice Luigi Giovinazzo dalla galleria. Fonti era l’unica italiana nella sezione “Art Positions”. Ha presentato un progetto inedito dell’artista Christian Flamm dal titolo “An Alphabet”, un progetto installativo che ruota attorno ad un alfabeto il cui font è stato realizzato dall’artista. Partendo da questo font Flamm ha realizzato un’installazione e degli acquarelli su carta. Entrambi hanno attratto l’interesse dei collezionisti. Un altro lavoro dell’artista era ispirato dall’alfabeto umano inventato nel 1890 da William Nicholson.

“Le vendite non sono state eccellenti, ma ci sono stati numerosi contatti con collezionisti statunitensi e non, e siamo in trattativa per diverse opere”.

Per Zero (Milano), invece, era la prima volta nella sezione “Art Galleries” dopo alcuni anni di partecipazione in sezioni più sperimentali. “Le maggiori dimensioni dello spazio espositivo e la sua collocazione ci hanno permesso una migliore promozione dei nostri artisti”, racconta il gallerista Paolo Zani. Tra gli italiani, Pietro Roccasalva ha confermato la forte attenzione internazionale legata al suo lavoro; inoltre per la prima volta abbiamo presentato il lavoro del giovane italiano Andrea Kvas. Anche lui ha destato curiosità, anche da parte di giovani critici, ed à stato inserito in un paio di collezioni internazionali significative”.

Le vendite sono andate sorprendente bene, soprattutto per quanto riguarda Neil Beloufa, Mark Barrow, Pietro Roccasalva, Joao Maria Gusmao e Pietro Paiva.


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John Armleder  Furniture Sculpture 254, 1991  2 scrivanie, 2 sedie, 2 tele, 2 vetri neri  Dimensioni ambientali  Foto di Claudio Abate, courtesy Massimo De Carlo, Milano/Londra

John Armleder Furniture Sculpture 254, 1991 2 scrivanie, 2 sedie, 2 tele, 2 vetri neri Dimensioni ambientali Foto di Claudio Abate, courtesy Massimo De Carlo, Milano/Londra

John Armleder  Untitled, 2008  Acrilico su tela, alberi di natale  242 x 270 x 110 cm  Foto di Alessandro Zambianchi, courtesy Massimo De Carlo, Milano/Londra

John Armleder Untitled, 2008 Acrilico su tela, alberi di natale 242 x 270 x 110 cm Foto di Alessandro Zambianchi, courtesy Massimo De Carlo, Milano/Londra

Paola Pivi  Untitled (pearls) (June), 2012  Perle vere  44 x 36 x 14 cm  Foto di Alessandro Zambianchi, courtesy Massimo De Carlo, Milano/Londra

Paola Pivi Untitled (pearls) (June), 2012 Perle vere 44 x 36 x 14 cm Foto di Alessandro Zambianchi, courtesy Massimo De Carlo, Milano/Londra

Massimo De Carlo  Veduta dello stand  Art Basel Miami Beach 6-9 dicembre 2012  Foto di: EPW Studio, courtesy Massimo De Carlo, Milano/Londra

Massimo De Carlo Veduta dello stand Art Basel Miami Beach 6-9 dicembre 2012 Foto di: EPW Studio, courtesy Massimo De Carlo, Milano/Londra

Carlos Garaicoa  Foto di Alessandra Ammirati, courtesy Galleria Continua

Carlos Garaicoa Foto di Alessandra Ammirati, courtesy Galleria Continua

Loris Cecchini  Particolare  Foto di Alessandra Ammirati, courtesy Galleria Continua

Loris Cecchini Particolare Foto di Alessandra Ammirati, courtesy Galleria Continua

Loris Cecchini  Foto di Alessandra Ammirati, courtesy Galleria Continua

Loris Cecchini Foto di Alessandra Ammirati, courtesy Galleria Continua

Galleria Continua  Veduta dello stand  Art Basel Miami Beach 6-9 dicembre 2012  Foto di Alessandra Ammirati, courtesy Galleria Continua

Galleria Continua Veduta dello stand Art Basel Miami Beach 6-9 dicembre 2012 Foto di Alessandra Ammirati, courtesy Galleria Continua

Galleria Continua  Veduta dello stand  Art Basel Miami Beach 6-9 dicembre 2012  Foto di Alessandra Ammirati, courtesy Galleria Continua

Galleria Continua Veduta dello stand Art Basel Miami Beach 6-9 dicembre 2012 Foto di Alessandra Ammirati, courtesy Galleria Continua