Il mercato dell’arte in Italia: Arte orientale da Cambi a Genova

Importante e monumentale corallo rosso scolpito con raffigurazioni di Guanyin, animali e vegetazione, Cina, Dinastia Qing, fine XIX secolo, gr 7570, cm 75x77. Stima: €50.000-70.000. Courtesy Cambi Genova.

Importante e monumentale corallo rosso scolpito con raffigurazioni di Guanyin, animali e vegetazione, Cina, Dinastia Qing, fine XIX secolo, gr 7570, cm 75×77. Stima: €50.000-70.000. Courtesy Cambi Genova.

GENOVA, Italia – Si svolge in questi giorni a Londra l’anteprima dell’asta di arte cinese di Cambi, casa d’aste genovese che negli ultimi anni sotto la guida dell’esperto Dario Mottola ha conquistato il primo posto in questo mercato in Italia e si sta affermando anche a livello internazionale, come si vede dalle opere consegnate per la vendita anche da paesi stranieri come Francia, Germania e Gran Bretagna.

La preview, che si svolge dal 9 al 15 maggio nei nuovi uffici londinesi di Cambi a Dover Street, presenta i lotti più importanti che andranno all’asta a Genova il 28-29 maggio. “In Italia non c’è un mercato interno per l’arte cinese”, spiega ad Auction Central News l’esperto Dario Mottola, “ma si trovano oggetti molto importanti perché già a partire dalla fine del Seicento le grandi famiglie nobiliari di Torino, Genova e Milano hanno importato oggetti dalla Cina. E non solo quelli che erano prodotti in Cina ma destinati al mercato estero, quindi con un gusto più decorativo, ma anche quelli che erano fatti per il mercato e il gusto cinese e che ora i collezionisti cinesi stanno ricomprando per recuperare il loro patrimonio artistico e culturale disperso nei secoli”.

Secondo Mottola rispetto all’anno scorso, quando Cambi ha segnato diversi record per l’arte cinese in Italia, il mercato non è cambiato e si mantiene forte. Anche il catalogo del 28-29 maggio – che secondo Mottola è il più interessante dal punto di vista scientifico delle aste fatte finora – presenta diversi lotti importanti che, nonostante le stime conservative, possono arrivare molto in alto. “I cinesi sono imprevedibili”, dice Mottola, “quando sono disposti a pagare per un oggetto, si può arrivare a prezzi impensati”, come nel caso della figura di begtse in bronzo dorato e dipinto passata da Cambi nel 2012, stimata 20.000-25.000 euro e venduta per 596.000 euro, oppure un paravento che nel 2013 è passato da una stima di stima 12.000-15.000 euro ad un risultato di 2.072.000 euro.

L’asta di quest’anno copre tutti i settori dell’arte cinese ma spiccano i coralli e le giade. È divisa in tre cataloghi di cui uno che mette in luce, appunto, i coralli. Tra questi ce ne sono due di peso straordinario: uno da quasi 8 kg di rosso intenso, scolpito con raffigurazioni di Guanyin (figura religiosa), animali e vegetazione (Cina, Dinastia Qing, fine XIX secolo, cm 75×77, lotto 23, stima 50.000-70.000 euro) e uno da 10,5 kg di colore arancio con Guanyin e dignitari con due iscrizioni (Cina, Dinastia Qing, fine XIX secolo, cm 62×85, lotto 32, stima 40.000-60.000 euro).

Un altro catalogo è dedicato alle porcellane, alle giade e ai bronzi. Mentre le porcellane sono tutte del XIX secolo e prevalentemente decorative, tra le giade ci sono alcuni oggetti eccezionali. Primo fra tutti il lotto raffigurato sul retro del catalogo: una straordinaria piccola ascia rituale in giada bianca incisa sui due lati con decorazioni “taotie” ed elementi arcaici (Cina, periodo Qianlong, 1736-1796, cm 7,3×6, lotto 138, stima 20.000-30.000 euro). È straordinaria sia per il colore, che per il tipo di incisione, che per la simbologia. “In più di 30 anni non ho mai visto un oggetto di così alta qualità concentrata in dimensioni così piccole”, ha commentato Mottola.

Per le giade cinesi il colore è una discriminante significativa nella formazione del prezzo. Le più importanti e le più care sono quelle bianche, seguite da quelle gialle che però sono rarissime. Poi viene il bianco celadon, il grigio e il verde. Per la giadeite, invece, scoperta più tardi, quella più preziosa è del colore verde smeraldo traslucido che rappresenta il massimo. Segue il colore verde smeraldo, il color verde mela e infine il bianco.

Sempre tra le giade, l’asta di Cambi presenta un importante incensiere in giadeite verde smeraldo con coperchio (Cina, Dinastia Qing, fine XIX secolo, cm 14×14,5, collezione Bulgari in scatola originale, lotto 191, stima 40.000-60.000 euro).

Un altro incensiere importantissimo è tra i bronzi: si tratta di un incensiere tripode rituale in bronzo cesellato della dinastia Shang che risale al 1750-1028 a.C. (cm 16,5, proviene dalle collezioni Tucci di Roma e Giuganini, stima 30.000-40.000 euro). Sempre tra i bronzi c’è una grande ed importante figura in bronzo dorato e rame di Vajrapani (protettore del Buddha, Cina, Dinastia Qing, XVIII secolo, cm 55, stima 30.000-50.000 euro).

Ma questi sono soltanto alcuni dei pezzi eccezionali offerti nella vendita. Il terzo catalogo, invece, è un catalogo ad offerta libera, un nuovo esperimento, con oggetti di minor valore ma comunque degni, pensato per avvicinare nuovi collezionisti a questo mercato.


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Importante e monumentale corallo rosso scolpito con raffigurazioni di Guanyin, animali e vegetazione, Cina, Dinastia Qing, fine XIX secolo, gr 7570, cm 75x77. Stima: €50.000-70.000. Courtesy Cambi Genova.

Importante e monumentale corallo rosso scolpito con raffigurazioni di Guanyin, animali e vegetazione, Cina, Dinastia Qing, fine XIX secolo, gr 7570, cm 75×77. Stima: €50.000-70.000. Courtesy Cambi Genova.

Straordinaria piccola ascia rituale in giada bianca incisa sui due lati con figure di taotie ed elementi arcaici, Cina, marca a rilievo e del periodo Qianlong (1736-1796), cm 7,3x6. Stima: €20.000-30.000. Courtesy Cambi Genova.

Straordinaria piccola ascia rituale in giada bianca incisa sui due lati con figure di taotie ed elementi arcaici, Cina, marca a rilievo e del periodo Qianlong (1736-1796), cm 7,3×6. Stima: €20.000-30.000. Courtesy Cambi Genova.

Incensiere in giadeite verde smeraldo con coperchio, Cina, Dinastia Qing, fine XIX secolo, h cm 14 diam cm 14,5, collezione Bulgari in scatola originale. Stima: €40.000,-60.000. Courtesy Cambi Genova

Incensiere in giadeite verde smeraldo con coperchio, Cina, Dinastia Qing, fine XIX secolo, h cm 14 diam cm 14,5, collezione Bulgari in scatola originale. Stima: €40.000,-60.000. Courtesy Cambi Genova

Incensiere tripode rituale in bronzo cesellato, Cina, Dinastia Shang (1750-1028 a.C.), h cm 16,5. Provenienza: Collezione Tucci - Roma, Collezione Giuganini. Stima: €30.000-40.000. Courtesy Cambi Genova

Incensiere tripode rituale in bronzo cesellato, Cina, Dinastia Shang (1750-1028 a.C.), h cm 16,5. Provenienza: Collezione Tucci – Roma, Collezione Giuganini. Stima: €30.000-40.000. Courtesy Cambi Genova

Grande ed importante figura in bronzo dorato e rame di Vajrapani, Cina, Dinastia Qing, XVIII secolo h cm 55. Stima: €30.000-50.000. Courtesy Cambi Genova

Grande ed importante figura in bronzo dorato e rame di Vajrapani, Cina, Dinastia Qing, XVIII secolo h cm 55. Stima: €30.000-50.000. Courtesy Cambi Genova