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Lot 17

17: GIUSEPPE RUOPPOLO

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Description

Napoli 1630 ? – 1710 Natura morta con uva, anguria, melograni e mele olio su tela, cm 147x118 Natura morta con uva, zucca, fichi e pescheolio su tela, cm 147x118 Le due bellissime nature morte di frutta presentate possono essere ben ricondotte per l'altissima qualità pittorica al pittore napoletano Giuseppe Ruoppolo (o Ruoppoli), una delle personalità più problematiche della pittura napoletana del tardo Seicento. La mancanza di opere certe e di dati documentari hanno reso difficoltosa la ricostruzione del catalogo del pittore e dato adito a passate incertezze attributive, anche a causa della coincidenza delle sue iniziali con quelle di Giuseppe Recco, alla cui attività giovanile il Ruoppolo è peraltro strettamente legato nella fase iniziale della sua produzione. Altre figure di riferimento per lui, agli esordi, quelle di artisti della precedente generazione come Luca Forte e Giovanni Battista Recco, lo zio Giovanni Battista (quasi suo coetaneo), sotto la tutela del quale dovette compire la prima fase della propria formazione artistica e che gli infonderà l'interesse verso i modelli barocchi, e contestualmente, Abraham Bruegel presente a Napoli nel 1675. Attualmente il corpus di Giuseppe Ruoppolo comprende con certezza una serie di opere, alcune delle quali firmate, tutte caratterizzate, come le nostre, dal tipico pittoricismo sciolto che valorizza gli elementi nella plasticità dei volumi, la stesura rapida ma precisa e il gusto nell'architettare le composizioni sontuose e disposte a cascata. La messa in posa di frutti ed ortaggi di sapore autunnale come uve, melograni e zucca, assieme ad altri più estivi come fichi e una succosa anguria spaccata, riflette una casualità solo apparente nella disposizione dei vari elementi e uno studio attento del dato naturalistico. Insistente l'indagine condotta attraverso una ferma illuminazione che si fa più intensa al centro delle composizioni e che accarezza la superficie liscia e levigata degli acini di uva e dei melograni e quella scabra e rugosa di fichi e zucche, di cui si rende perfettamente la grossa e spessa consistenza materica. La tavolozza calda che, come ebbe a notare già il De Dominaci, "si distende per una certa tinta alquanto più rossigna" (Vite di Pittori, Scultori ed Architetti Napoletani, Napoli 1742-45), e i raffinati tocchi di luce sono elementi che si attestano come peculiari nell'opera del pittore e tradiscono chiaramente l'influenza esercitata sul Ruoppolo dall'attività giovanile di Giuseppe Recco e soprattutto dallo zio Giovanni Battista. Come già sottolineato, è infatti proprio ai modelli barocchi di quest'ultimo e a quelli di Abraham Brueghel che qui il pittore sembra rifarsi.

Buyer's Premium

25% up to 250,000
18.5% above 250,001

Estimate €180,000 – €250,000
Starting Bid €125,000
live auction started on
It Auction
5:30 AM - Feb 22, 2009
Ended
Auctioneer
San Marco Casa d'aste S.p.A.

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Santa Croce 1681/A
Venice, 30135
Italy


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