Description
(attivo a Roma e Napoli nel XVIII secolo)
Battaglia tra cavallerie europee
Battaglia tra cavallerie turche e cristiane
Olio su tela, cm 24X32,7 (2)
Le tele qui presentate spiccano per la bella conservazione e si devono riferire senza indugi a Francesco Graziani detto Ciccio Napoletano, in cui il fascino desunto dalle opere del Borgognone e Salvator Rosa è qui stemperato da una sensibilità illustrativa che trova ancora nelle tele del primo naturalismo un punto di contatto evidente. Nondimeno, la stesura nella sua velocità di svolgimento e sensibilità atmosferica, oltre a suggerire la loro piena appartenenza all'età barocca, indica una data di esecuzione che si avvia al XVIII secolo. Il carattere generale delle opere presenta quella sintesi di tocchi rapidi e vigorosa, enfasi perfettamente riconducibile al catalogo del Graziani, che compone le sue scene con movimenti affollati dove i personaggi sono delineati con un tratto rapido e nervoso, quasi arricciato, rinvigorito da efficaci tocchi luministici. Dal punto di vista biografico, scarne sono le notizie sull'artista, che secondo il Lanzi fu allievo di Jacques Courtois e la sua presenza a Roma si attesta ai primi anni Settanta, quando dipinse una serie di tele (andate perdute) con Storie del Vecchio e del Nuovo Testamento, collocate nella navata centrale e nel coro della basilica dei SS. Apostoli a Roma. Questa notizia, riportata da Buchowiecki, non trova tuttavia precisi riscontri, ma è certo che nel nono decennio Graziani era oramai un pittore affermato e Filippo Titi segnala tra le opere di committenza pubblica la Predica del Battista nella cappella Cimini in Sant'Antonio dei Portoghesi, databile intorno al 1683 e la Maddalena penitente per la chiesa di Santa Croce della Penitenza alla Lungara, identificata con la Crocifissione e Santa Maria Maddalena ora nella parrocchiale di Ardea. Detto questo, gli antichi inventari registrano innumerevoli scene di battaglia, come quelle delle Galleria Pallavicini che Federico Zeri nel 1959 riteneva fondamentali per la ricostruzione del suo catalogo, rivelando una cultura figurativa oscillante fra Jacques Courtois e Salvator Rosa.
Bibliografia di riferimento:
F. Zeri, La Galleria Pallavicini in Roma, Firenze 1959, p. 145
W. Buchowiecki, Handbuch der Kirchen Roms, I, Wien 1967, pp. 415, 647
L. Salerno, I pittori di paesaggio del Seicento a Roma, III, Roma 1980, pp. 1034, 1065, 1122
F. Titi, Studio di pittura, scoltura et architettura nelle chiese di Roma (1674-1763), a cura di B. Contardi, S. Romano, Firenze 1987, I, pp. 21, 209; II, pp. 57, 386
G. Sestieri, I Pittori di Battaglie, Roma 1999, pp. 360-371
Battaglia tra cavallerie europee
Battaglia tra cavallerie turche e cristiane
Olio su tela, cm 24X32,7 (2)
Le tele qui presentate spiccano per la bella conservazione e si devono riferire senza indugi a Francesco Graziani detto Ciccio Napoletano, in cui il fascino desunto dalle opere del Borgognone e Salvator Rosa è qui stemperato da una sensibilità illustrativa che trova ancora nelle tele del primo naturalismo un punto di contatto evidente. Nondimeno, la stesura nella sua velocità di svolgimento e sensibilità atmosferica, oltre a suggerire la loro piena appartenenza all'età barocca, indica una data di esecuzione che si avvia al XVIII secolo. Il carattere generale delle opere presenta quella sintesi di tocchi rapidi e vigorosa, enfasi perfettamente riconducibile al catalogo del Graziani, che compone le sue scene con movimenti affollati dove i personaggi sono delineati con un tratto rapido e nervoso, quasi arricciato, rinvigorito da efficaci tocchi luministici. Dal punto di vista biografico, scarne sono le notizie sull'artista, che secondo il Lanzi fu allievo di Jacques Courtois e la sua presenza a Roma si attesta ai primi anni Settanta, quando dipinse una serie di tele (andate perdute) con Storie del Vecchio e del Nuovo Testamento, collocate nella navata centrale e nel coro della basilica dei SS. Apostoli a Roma. Questa notizia, riportata da Buchowiecki, non trova tuttavia precisi riscontri, ma è certo che nel nono decennio Graziani era oramai un pittore affermato e Filippo Titi segnala tra le opere di committenza pubblica la Predica del Battista nella cappella Cimini in Sant'Antonio dei Portoghesi, databile intorno al 1683 e la Maddalena penitente per la chiesa di Santa Croce della Penitenza alla Lungara, identificata con la Crocifissione e Santa Maria Maddalena ora nella parrocchiale di Ardea. Detto questo, gli antichi inventari registrano innumerevoli scene di battaglia, come quelle delle Galleria Pallavicini che Federico Zeri nel 1959 riteneva fondamentali per la ricostruzione del suo catalogo, rivelando una cultura figurativa oscillante fra Jacques Courtois e Salvator Rosa.
Bibliografia di riferimento:
F. Zeri, La Galleria Pallavicini in Roma, Firenze 1959, p. 145
W. Buchowiecki, Handbuch der Kirchen Roms, I, Wien 1967, pp. 415, 647
L. Salerno, I pittori di paesaggio del Seicento a Roma, III, Roma 1980, pp. 1034, 1065, 1122
F. Titi, Studio di pittura, scoltura et architettura nelle chiese di Roma (1674-1763), a cura di B. Contardi, S. Romano, Firenze 1987, I, pp. 21, 209; II, pp. 57, 386
G. Sestieri, I Pittori di Battaglie, Roma 1999, pp. 360-371
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May 27, 2026 8:00 AM EDTGenoa, Liguria, Italy
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