Description
(Napoli, 1607 - 1656)
Scena di battaglia
Olio su tela, cm 39X56,3
Provenienza:
Collezione privata
L'importanza dell'artista si coglie prima di tutto leggendo le fonti, perché il Falcone pur praticando un genere basso rispetto alla pittura di storia, raccolse elogi in virtù della sua straordinaria inventiva e sapienza artistica. 'Cominciò a poco a poco ad operare nella propria casa ed a dipingere varie cose a particolari, così di sante Immagini, come di battaglie in piccolo...' con queste parole, infatti, il De' Dominici introduce la sua biografia nella Vita de' pittori, scultori ed architetti napoletani (1742-45), rimarcandone la precoce propensione a dipingere scene belliche. La fortuna commerciale avviene precocemente, subito dopo l'apprendistato con Giuseppe Ribera, quando beneficia nientemeno che della committenza di Filippo IV di Spagna, per il quale eseguì la straordinaria serie di storie romane oggi conservate al Museo del Prado. In epoca moderna, invece, si deve al Saxl la magistrale lettura critica sull'importante rinnovamento in chiave barocca di questo specifico genere pittorico da lui svolto. Al Falcone si deve appunto il merito di aver emancipato il quadro di battaglia dai presupposti celebrativi di gusto cinquecentesco, creando eleganti complementi di arredo. Il naturalismo delle scene è altresì modulato dal raffinato pittoricismo che caratterizza l'arte partenopea durante il quarto decennio, che impreziosisce la tavolozza schiarendo con una luminosità diffusa la superficie. La ponderata costruzione delle immagini e la loro eleganza, costituì un modello imprescindibile per la generazione successiva e in modo particolare per gli allievi e i collaboratori del maestro, tra i quali spiccano Andrea di Lione, Carlo Coppola e Marzio Masturzio.
Bibliografia di riferimento:
F. Saxl, The battle scene without a hero, Aniello Falcone and his patrons, in Journal of the Warburg and Courtland Institutes, III, 1939-40, pp. 70-87
A. Alabisio, Sante immagini e battaglie in piccolo. Tre dipinti inediti di Aniello Falcone, in Scritti di Storia dell'arte in onore di Raffaello Causa, 1988, pp. 189-194
G. Sestieri, I Pittori di battaglie, Roma 1996, p. 321, figg. 28-29
Scena di battaglia
Olio su tela, cm 39X56,3
Provenienza:
Collezione privata
L'importanza dell'artista si coglie prima di tutto leggendo le fonti, perché il Falcone pur praticando un genere basso rispetto alla pittura di storia, raccolse elogi in virtù della sua straordinaria inventiva e sapienza artistica. 'Cominciò a poco a poco ad operare nella propria casa ed a dipingere varie cose a particolari, così di sante Immagini, come di battaglie in piccolo...' con queste parole, infatti, il De' Dominici introduce la sua biografia nella Vita de' pittori, scultori ed architetti napoletani (1742-45), rimarcandone la precoce propensione a dipingere scene belliche. La fortuna commerciale avviene precocemente, subito dopo l'apprendistato con Giuseppe Ribera, quando beneficia nientemeno che della committenza di Filippo IV di Spagna, per il quale eseguì la straordinaria serie di storie romane oggi conservate al Museo del Prado. In epoca moderna, invece, si deve al Saxl la magistrale lettura critica sull'importante rinnovamento in chiave barocca di questo specifico genere pittorico da lui svolto. Al Falcone si deve appunto il merito di aver emancipato il quadro di battaglia dai presupposti celebrativi di gusto cinquecentesco, creando eleganti complementi di arredo. Il naturalismo delle scene è altresì modulato dal raffinato pittoricismo che caratterizza l'arte partenopea durante il quarto decennio, che impreziosisce la tavolozza schiarendo con una luminosità diffusa la superficie. La ponderata costruzione delle immagini e la loro eleganza, costituì un modello imprescindibile per la generazione successiva e in modo particolare per gli allievi e i collaboratori del maestro, tra i quali spiccano Andrea di Lione, Carlo Coppola e Marzio Masturzio.
Bibliografia di riferimento:
F. Saxl, The battle scene without a hero, Aniello Falcone and his patrons, in Journal of the Warburg and Courtland Institutes, III, 1939-40, pp. 70-87
A. Alabisio, Sante immagini e battaglie in piccolo. Tre dipinti inediti di Aniello Falcone, in Scritti di Storia dell'arte in onore di Raffaello Causa, 1988, pp. 189-194
G. Sestieri, I Pittori di battaglie, Roma 1996, p. 321, figg. 28-29
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ANIELLO FALCONE
Estimate €3,000-€5,000
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OLD MASTER AND 19TH-CENTURY PAINTING
May 27, 2026 8:00 AM EDTGenoa, Liguria, Italy
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