Description
(Roma, 1602 - 1660)
ANGELO GIOVANNI detto ANGELUCCIO
(Roma, 1602 - 1660)
Paesaggio con figure
Olio su tela, cm 73,5X98
Provenienza:
Collezione privata
Il dipinto è una significativa aggiunta al catalogo di Michelangelo Cerquozzi e, in particolare di Angeluccio, artista, quest'ultimo, il cui catalogo conta appena venti dipinti e una trentina di disegni e la cui conoscenza si deve agli studi di Giuliano Briganti. Le prime notizie su Giovanni Angelo le abbiamo dal Lione Pascoli che lo ricorda quale unico allievo di 'grido' del Lorenese (Claude Lorrain, Chamagne, 1600 ; Roma, 1682) ma 'che mori giovine, e poco poté operare'. Si devono pertanto attendere gli studi di Marcel Röthlisberger e, come detto, del Briganti per una prima disamina del suo stile che, ai nostri occhi, esprime tuttavia una maggiore contiguità con gli esiti di Herman Swanevelt per il modo di concepire la vegetazione (Woerden, 1603 ; Parigi, 1655). Detto ciò, il pittore conseguì un reale successo, tanto da assicurarsi la committenza della famiglia Chigi e l'ingresso all'Accademia di San Luca nel 1634, fatto quanto mai raro per un artefice dedito al genere paesaggistico.
Si ringrazia Alessandro Agresti per l'attribuzione.
Bibliografia di riferimento:
L. Pascoli, Vite de' pittori, scultori, ed architetti moderni, Roma 1730, I, pp. 29-30
G. Briganti, Pieter van Laer e Michelangelo Cerquozzi, in Proporzioni, III, 1951, pp. 185-198
M. Röthlisberger, Disegni intorno a Claude, Parte seconda: Disegni di Angeluccio, in Master Drawings, 4, 375-383, pp. 455-467
E. Knab, Osservazioni su Claude, Angeluccio, Dughet e Poussin, in Master Drawings, 9 (4): 367; 383, pp. 420-432.
L. Salerno, Pittori di paesaggio del Seicento a Roma, II, Roma 1978
ANGELO GIOVANNI detto ANGELUCCIO
(Roma, 1602 - 1660)
Paesaggio con figure
Olio su tela, cm 73,5X98
Provenienza:
Collezione privata
Il dipinto è una significativa aggiunta al catalogo di Michelangelo Cerquozzi e, in particolare di Angeluccio, artista, quest'ultimo, il cui catalogo conta appena venti dipinti e una trentina di disegni e la cui conoscenza si deve agli studi di Giuliano Briganti. Le prime notizie su Giovanni Angelo le abbiamo dal Lione Pascoli che lo ricorda quale unico allievo di 'grido' del Lorenese (Claude Lorrain, Chamagne, 1600 ; Roma, 1682) ma 'che mori giovine, e poco poté operare'. Si devono pertanto attendere gli studi di Marcel Röthlisberger e, come detto, del Briganti per una prima disamina del suo stile che, ai nostri occhi, esprime tuttavia una maggiore contiguità con gli esiti di Herman Swanevelt per il modo di concepire la vegetazione (Woerden, 1603 ; Parigi, 1655). Detto ciò, il pittore conseguì un reale successo, tanto da assicurarsi la committenza della famiglia Chigi e l'ingresso all'Accademia di San Luca nel 1634, fatto quanto mai raro per un artefice dedito al genere paesaggistico.
Si ringrazia Alessandro Agresti per l'attribuzione.
Bibliografia di riferimento:
L. Pascoli, Vite de' pittori, scultori, ed architetti moderni, Roma 1730, I, pp. 29-30
G. Briganti, Pieter van Laer e Michelangelo Cerquozzi, in Proporzioni, III, 1951, pp. 185-198
M. Röthlisberger, Disegni intorno a Claude, Parte seconda: Disegni di Angeluccio, in Master Drawings, 4, 375-383, pp. 455-467
E. Knab, Osservazioni su Claude, Angeluccio, Dughet e Poussin, in Master Drawings, 9 (4): 367; 383, pp. 420-432.
L. Salerno, Pittori di paesaggio del Seicento a Roma, II, Roma 1978
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May 27, 2026 8:00 AM EDTGenoa, Liguria, Italy
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