Description
(Dieppe, 1610 - Amsterdam, 1652)
Paesaggio con ponte
Olio su tela, cm 43X57
Provenienza:
Collezione privata
L'atmosfera chiara e ariosa, la pausata articolazione del paesaggio, la delicata armonia cromatica e la luminosità suggeriscono che l'autore fosse a conoscenza dei testi pittorici del paesismo mediterraneo diffuso nei Paesi Bassi da Bartholomeus Breenbergh, Nicolaus Berchem e Jan Both. La fortuna iconografica di queste tematiche si deve altresì a Philips Wouwerman e ai pittori bamboccianti, assai apprezzati dal collezionismo dell'epoca, inoltre non si deve dimenticare la notevole diffusione di disegni e stampe che ispirarono l'arte fiamminga e olandese. I caratteri di stile del dipinto evidenziano le strette analogie con le opere di Jan Asselijn, pittore che dopo il suo apprendistato con Esaias van de Velde si trasferì a Roma dal 1635 al 1644, dove rimase influenzato dal classicismo di Claude Lorrain. In quegli anni insieme ad altri artisti come Jan Both, Karel Du Jardin, Adam Pynacker, Nicholas Berchem e Jan Baptist Weenix, divenne uno dei paesaggisti più importanti, rappresentante di quel gusto italianizzante che si diffuse in tutta Europa. Tema prediletto del pittore era il ritrarre la campagna romana con le sue rovine esprimendo una sensibilità luministica peculiare, interpretando al meglio quella luce mediterranea che seduceva gli artisti del nord. Queste caratteristiche si percepiscono bene nell'opera qui presentata, che descrive un paesaggio puro e preso dal vero, caratterizzato da una pervasa luminosità estiva.
Bibliografia di riferimento:
A. C. Steland-Stief, Jan Asselyn, Amsterdam 1971, ad vocem
G. Capitelli, Il paesaggio italianizzante, in La Pittura di paesaggio in Italia, Il Seicento, a cura di L. Trezzani, Milano 2004, pp. 213-230
Paesaggio con ponte
Olio su tela, cm 43X57
Provenienza:
Collezione privata
L'atmosfera chiara e ariosa, la pausata articolazione del paesaggio, la delicata armonia cromatica e la luminosità suggeriscono che l'autore fosse a conoscenza dei testi pittorici del paesismo mediterraneo diffuso nei Paesi Bassi da Bartholomeus Breenbergh, Nicolaus Berchem e Jan Both. La fortuna iconografica di queste tematiche si deve altresì a Philips Wouwerman e ai pittori bamboccianti, assai apprezzati dal collezionismo dell'epoca, inoltre non si deve dimenticare la notevole diffusione di disegni e stampe che ispirarono l'arte fiamminga e olandese. I caratteri di stile del dipinto evidenziano le strette analogie con le opere di Jan Asselijn, pittore che dopo il suo apprendistato con Esaias van de Velde si trasferì a Roma dal 1635 al 1644, dove rimase influenzato dal classicismo di Claude Lorrain. In quegli anni insieme ad altri artisti come Jan Both, Karel Du Jardin, Adam Pynacker, Nicholas Berchem e Jan Baptist Weenix, divenne uno dei paesaggisti più importanti, rappresentante di quel gusto italianizzante che si diffuse in tutta Europa. Tema prediletto del pittore era il ritrarre la campagna romana con le sue rovine esprimendo una sensibilità luministica peculiare, interpretando al meglio quella luce mediterranea che seduceva gli artisti del nord. Queste caratteristiche si percepiscono bene nell'opera qui presentata, che descrive un paesaggio puro e preso dal vero, caratterizzato da una pervasa luminosità estiva.
Bibliografia di riferimento:
A. C. Steland-Stief, Jan Asselyn, Amsterdam 1971, ad vocem
G. Capitelli, Il paesaggio italianizzante, in La Pittura di paesaggio in Italia, Il Seicento, a cura di L. Trezzani, Milano 2004, pp. 213-230
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JAN ASSELIJN (attr. a)
Estimate €500-€800
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OLD MASTER AND 19TH-CENTURY PAINTING
May 27, 2026 8:00 AM EDTGenoa, Liguria, Italy
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