Description
(attivo a Roma durante la seconda metà del XVII secolo)
Adorazione dei Magi
Olio su tela, cm 98,3X127,5
La tela è una interessante aggiunta al catalogo di Stefano Peragine, artista originario di Paola in Calabria e documentato come 'scolaro' nella bottega di Gregorio Preti (Taverna, 1603 ; Roma, 1672). Pertanto, è comprensibile la precedente attribuzione al maestro dettata dalle assonanze fisionomiche e dal carattere tenebroso. Come ben dice Calenne, Peragine è quasi sconosciuto ai trattatisti, il suo nome è appena accennato da Pietro Zani ricordandolo operante a Roma nel 1680, e da Filippo Titi che ne storpiò il nome in Perugini dicendolo romano, ma ricordando di lui due pale realizzate entro il 1674 per la chiesa di San Francesco da Paola e raffiguranti San Francesco di Sales e San Michele Arcangelo (cfr. P. Zani, Enciclopedia metodica critico-ragionata delle Belle Arti dell'Abate D. Piero Zani fidentino, Parte Prima, vol. XV, Parma 1823, p. 33; F. Titi, Studio di pittura, scoltura et architettura nelle chiese di Roma, Roma 1674, p. 151). Detto questo, Peragine lo sappiamo legato a Padre Resta (che era ammiratore di Gregorio Preti) e agli oratoriani, i quali lo agevolarono per ottenere la commissione della pala raffigurante la Madonna con il Bambino con Santa Lucia e San Filippo Neri destinata alla Collegiata di San Giovanni Battista di Cantiano, piccolo centro delle Marche ai confini con l'Umbria. Quest'opera esibisce caratteri di stile quanto mai prossimi alla tela in esame, tenendo conto di una sua datazione al 1680 e quindi più matura rispetto all'Adorazione dei Magi, ma medesimo è il profilo della Vergine, mentre i volti maschili riflettono gli insegnamenti del Preti, suggerendo una datazione ancora precoce, verosimilmente ai primi anni Settanta.
Bibliografia di riferimento:
R. Vodret, G. Leone, Gregorio Preti, calabrese (1603 ; 1672) un problema aperto, Milano 2004, ad vocem
Il Trionfo dei Sensi. Nuova luce su Mattia e Gregorio Preti, catalogo della mostra a cura di Y. Primarosa, Roma 2019, ad vocem
D. Calenne, Sodali, allievi e gregari. Un'indagine sulla bottega di Gregorio Preti all'indomani della partenza di Mattia per Napoli, e sul suo ?scolaro? calabrese Stefano Peragine, in 'Archivio storico per la Calabria e la Lucania', LXXXVI (2020), pp. 203-240
Adorazione dei Magi
Olio su tela, cm 98,3X127,5
La tela è una interessante aggiunta al catalogo di Stefano Peragine, artista originario di Paola in Calabria e documentato come 'scolaro' nella bottega di Gregorio Preti (Taverna, 1603 ; Roma, 1672). Pertanto, è comprensibile la precedente attribuzione al maestro dettata dalle assonanze fisionomiche e dal carattere tenebroso. Come ben dice Calenne, Peragine è quasi sconosciuto ai trattatisti, il suo nome è appena accennato da Pietro Zani ricordandolo operante a Roma nel 1680, e da Filippo Titi che ne storpiò il nome in Perugini dicendolo romano, ma ricordando di lui due pale realizzate entro il 1674 per la chiesa di San Francesco da Paola e raffiguranti San Francesco di Sales e San Michele Arcangelo (cfr. P. Zani, Enciclopedia metodica critico-ragionata delle Belle Arti dell'Abate D. Piero Zani fidentino, Parte Prima, vol. XV, Parma 1823, p. 33; F. Titi, Studio di pittura, scoltura et architettura nelle chiese di Roma, Roma 1674, p. 151). Detto questo, Peragine lo sappiamo legato a Padre Resta (che era ammiratore di Gregorio Preti) e agli oratoriani, i quali lo agevolarono per ottenere la commissione della pala raffigurante la Madonna con il Bambino con Santa Lucia e San Filippo Neri destinata alla Collegiata di San Giovanni Battista di Cantiano, piccolo centro delle Marche ai confini con l'Umbria. Quest'opera esibisce caratteri di stile quanto mai prossimi alla tela in esame, tenendo conto di una sua datazione al 1680 e quindi più matura rispetto all'Adorazione dei Magi, ma medesimo è il profilo della Vergine, mentre i volti maschili riflettono gli insegnamenti del Preti, suggerendo una datazione ancora precoce, verosimilmente ai primi anni Settanta.
Bibliografia di riferimento:
R. Vodret, G. Leone, Gregorio Preti, calabrese (1603 ; 1672) un problema aperto, Milano 2004, ad vocem
Il Trionfo dei Sensi. Nuova luce su Mattia e Gregorio Preti, catalogo della mostra a cura di Y. Primarosa, Roma 2019, ad vocem
D. Calenne, Sodali, allievi e gregari. Un'indagine sulla bottega di Gregorio Preti all'indomani della partenza di Mattia per Napoli, e sul suo ?scolaro? calabrese Stefano Peragine, in 'Archivio storico per la Calabria e la Lucania', LXXXVI (2020), pp. 203-240
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May 27, 2026 8:00 AM EDTGenoa, Liguria, Italy
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