Description
(Venezia, 1791 - Milano, 1882)
Loth e le figlie
Matita e inchiostro su carta, cm 24X28
Esposizioni:
Hayez e il suo tempo. Ritratti della Milano Romantica, Palazzo Borromeo D'Adda, Milano 2025, p. 33, n. 26 (https://www.laocoontegalleria.it/wp-content/uploads/2025/11/Hayez-e-il-suo-tempo-3.pdf)
Riconosciuta da Fernando Mazzocca quale opera giovanile di Francesco Hayez, lo studioso ne colloca l'esecuzione al 1817-1818, ovvero al termine del soggiorno romano reso proficuo dal rapporto con Pelagio Palagi e in modo particolare con lo scultore Antonio Canova. A conferma della datazione sovviene il confronto con gli affreschi realizzati nel corridoio Chiaramonti dei Musei Vaticani, in cui Hayez realizzò tre lunette la cui impostazione scenica è quanto mai simile. In particolare, si deve osservare quella dedicata al Ritorno delle opere d'arte trafugate, per l'analogia tra la personificazione del 'Tevere' e il Loth (fig. 1), così è per le figure femminili i cui profili sono confrontabili con le altre raffigurazioni, come dimostra l'allegoria della Scultura (cfr. F. Susinno, in Hayez in Palazzo Torlonia e al Vaticano: il recupero della tecnica dell'affresco. L'intervento al Quirinale, in Hayez, catalogo della mostra a cura di M. C. Gozzoli e F. Mazzocca, Milano 1983, pp. 32-36: p. 35). In queste opere, infatti, si avverte tutta la dedizione allo studio compiuta dal giovane artista, come egli stesso dichiara nel suo diario del 1810 raccontando le continue visite ai Musei Vaticani e il portare i propri fogli al Canova che ne lodava 'l'esattezza del disegno, e una certa franchezza nel tocco'; infondendogli maggior coraggio (cfr. Le mie memorie dettate da Francesco Hayez, Milano 1890, p. 3; p. 40; p. 273).
L'opera è corredata da una scheda critica di Fernando Mazzocca.
Loth e le figlie
Matita e inchiostro su carta, cm 24X28
Esposizioni:
Hayez e il suo tempo. Ritratti della Milano Romantica, Palazzo Borromeo D'Adda, Milano 2025, p. 33, n. 26 (https://www.laocoontegalleria.it/wp-content/uploads/2025/11/Hayez-e-il-suo-tempo-3.pdf)
Riconosciuta da Fernando Mazzocca quale opera giovanile di Francesco Hayez, lo studioso ne colloca l'esecuzione al 1817-1818, ovvero al termine del soggiorno romano reso proficuo dal rapporto con Pelagio Palagi e in modo particolare con lo scultore Antonio Canova. A conferma della datazione sovviene il confronto con gli affreschi realizzati nel corridoio Chiaramonti dei Musei Vaticani, in cui Hayez realizzò tre lunette la cui impostazione scenica è quanto mai simile. In particolare, si deve osservare quella dedicata al Ritorno delle opere d'arte trafugate, per l'analogia tra la personificazione del 'Tevere' e il Loth (fig. 1), così è per le figure femminili i cui profili sono confrontabili con le altre raffigurazioni, come dimostra l'allegoria della Scultura (cfr. F. Susinno, in Hayez in Palazzo Torlonia e al Vaticano: il recupero della tecnica dell'affresco. L'intervento al Quirinale, in Hayez, catalogo della mostra a cura di M. C. Gozzoli e F. Mazzocca, Milano 1983, pp. 32-36: p. 35). In queste opere, infatti, si avverte tutta la dedizione allo studio compiuta dal giovane artista, come egli stesso dichiara nel suo diario del 1810 raccontando le continue visite ai Musei Vaticani e il portare i propri fogli al Canova che ne lodava 'l'esattezza del disegno, e una certa franchezza nel tocco'; infondendogli maggior coraggio (cfr. Le mie memorie dettate da Francesco Hayez, Milano 1890, p. 3; p. 40; p. 273).
L'opera è corredata da una scheda critica di Fernando Mazzocca.
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FRANCESCO HAYEZ
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OLD MASTER AND 19TH-CENTURY PAINTING
May 27, 2026 8:00 AM EDTGenoa, Liguria, Italy
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