Description
(Genova, 1557 - 1629)
Angelo con i simboli della Passione
Olio su tela, cm 109,3X80,5
Allievo di Andrea Semino e Luca Cambiaso, Bernardo Castello si può considerare un epilogo del tardo manierismo ligure, che egli riuscì a rinnovare sull'esempio dei controriformati toscani e del classicismo romano. La sua produzione, infatti, risulta contratta e immune dai cambiamenti in atto nella Città Eterna, città a lui ben nota e vissuta nel suo contesto sociale, come attestano non solo il Ritratto di Benedetto Giustiniani, ma anche la tela in Santa Maria sopra Minerva e gli stretti rapporti con Giovanni Battista Marino e Torquato Tasso. Scorrendo il corpus delle sue opere sono poche le creazioni che esulano dalla sua cifra qualitativa, tra le quali quella raffigurante Il Martirio di San Pietro da Verona custodita nella chiesa genovese di Santa Maria di Castello (1597). Tuttavia, l'artista fu un preciso e attento uomo di mestiere, capace di intrattenere amicizie letterarie e attento nel misurare le sue invenzioni figurative nell'alveolo di una religiosità compassata, senza dimenticare le sue doti di frescante. Bernardo incarna indubbiamente lo spirito del tempo e della propria regione artistica, in cui la ventata della modernità barocca sarà possibile solo con l'avvento di Bernardo Strozzi.
L'opera è corredata di una scheda critica di Anna Orlando.
Bibliografia di riferimento:
E. Gavazza, La grande decorazione a Genova, I, Genova 1974, ad vocem
F. Caraceni Poleggi, La committenza Borghese e il Manierismo a Genova, Genova 1987, pp. 223-301, figg. 259-272; pp. 292-295
R. Erbentraut, Der Genueser Maler Bernardo Castello 1557?-1629, Düsseldorf 1989, ad vocem
A. Orlando, Dipinti genovesi dal Cinquecento al Settecento. Ritrovamenti dal collezionismo privato, Torino 2010, pp. 72-73, 201
Angelo con i simboli della Passione
Olio su tela, cm 109,3X80,5
Allievo di Andrea Semino e Luca Cambiaso, Bernardo Castello si può considerare un epilogo del tardo manierismo ligure, che egli riuscì a rinnovare sull'esempio dei controriformati toscani e del classicismo romano. La sua produzione, infatti, risulta contratta e immune dai cambiamenti in atto nella Città Eterna, città a lui ben nota e vissuta nel suo contesto sociale, come attestano non solo il Ritratto di Benedetto Giustiniani, ma anche la tela in Santa Maria sopra Minerva e gli stretti rapporti con Giovanni Battista Marino e Torquato Tasso. Scorrendo il corpus delle sue opere sono poche le creazioni che esulano dalla sua cifra qualitativa, tra le quali quella raffigurante Il Martirio di San Pietro da Verona custodita nella chiesa genovese di Santa Maria di Castello (1597). Tuttavia, l'artista fu un preciso e attento uomo di mestiere, capace di intrattenere amicizie letterarie e attento nel misurare le sue invenzioni figurative nell'alveolo di una religiosità compassata, senza dimenticare le sue doti di frescante. Bernardo incarna indubbiamente lo spirito del tempo e della propria regione artistica, in cui la ventata della modernità barocca sarà possibile solo con l'avvento di Bernardo Strozzi.
L'opera è corredata di una scheda critica di Anna Orlando.
Bibliografia di riferimento:
E. Gavazza, La grande decorazione a Genova, I, Genova 1974, ad vocem
F. Caraceni Poleggi, La committenza Borghese e il Manierismo a Genova, Genova 1987, pp. 223-301, figg. 259-272; pp. 292-295
R. Erbentraut, Der Genueser Maler Bernardo Castello 1557?-1629, Düsseldorf 1989, ad vocem
A. Orlando, Dipinti genovesi dal Cinquecento al Settecento. Ritrovamenti dal collezionismo privato, Torino 2010, pp. 72-73, 201
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BERNARDO CASTELLO
Estimate €2,000-€3,000
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OLD MASTER AND 19TH-CENTURY PAINTING
May 27, 2026 8:00 AM EDTGenoa, Liguria, Italy
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