Description
Trieste, 1876 - Bergen-Belsen, 1944
Ritratto di Fanny Tedeschi con ombre rosse
Firmato Gino Parin in basso a sinistra
Olio su tela cm 64,5X53,5
Bibliografia:
C Ragazzoni, Gino Parin, Trieste 2003, n.256, (cat. 110)
La sua attività si svolse tra Trieste, Venezia e altre città, dedicando una particolare attenzione al ritratto, genere in cui raggiunse esiti di notevole raffinatezza tecnica ed espressiva. Durante gli anni della Prima guerra mondiale continuò a lavorare con costanza, consolidando una tecnica pittorica fondata sulla rapidità esecutiva e sulla sicurezza dell'impostazione. La sua pittura si fonda su un principio unitario che egli condivide idealmente con altre arti: la musicalità. Come nella musica esiste una melodia dei suoni e nell'architettura una melodia delle proporzioni, così nella pittura egli ricerca una melodia del colore. Parin rifiuta ogni forma di esattezza fotografica e privilegia invece l'impressione: la realtà è colta nella sua apparenza dinamica, attraverso macchie di chiaroscuro e accenni formali più che mediante una modellazione analitica. In questo senso, la sua pittura può essere accostata a una personale interpretazione dell'impressionismo, inteso come resa sincera e immediata dell'esperienza visiva, priva di artifici tecnici o effetti spettacolari. Nel ritratto, ambito privilegiato della sua produzione, Parin mira a cogliere non tanto il carattere del soggetto, quanto la sua impressione immediata, traducendo in forma e colore una presenza viva e unica. La rapidità di esecuzione diventa così una necessità oltre che una scelta estetica, permettendo di fissare l'essenza del modello in un'unica seduta. La sua pittura raggiunge un equilibrio pienamente maturo tra sintesi, armonia cromatica e controllo tecnico, configurandosi come un esempio di classicità intesa non come adesione a modelli del passato, ma come conquista di una forma espressiva compiuta ed essenziale.
Ritratto di Fanny Tedeschi con ombre rosse
Firmato Gino Parin in basso a sinistra
Olio su tela cm 64,5X53,5
Bibliografia:
C Ragazzoni, Gino Parin, Trieste 2003, n.256, (cat. 110)
La sua attività si svolse tra Trieste, Venezia e altre città, dedicando una particolare attenzione al ritratto, genere in cui raggiunse esiti di notevole raffinatezza tecnica ed espressiva. Durante gli anni della Prima guerra mondiale continuò a lavorare con costanza, consolidando una tecnica pittorica fondata sulla rapidità esecutiva e sulla sicurezza dell'impostazione. La sua pittura si fonda su un principio unitario che egli condivide idealmente con altre arti: la musicalità. Come nella musica esiste una melodia dei suoni e nell'architettura una melodia delle proporzioni, così nella pittura egli ricerca una melodia del colore. Parin rifiuta ogni forma di esattezza fotografica e privilegia invece l'impressione: la realtà è colta nella sua apparenza dinamica, attraverso macchie di chiaroscuro e accenni formali più che mediante una modellazione analitica. In questo senso, la sua pittura può essere accostata a una personale interpretazione dell'impressionismo, inteso come resa sincera e immediata dell'esperienza visiva, priva di artifici tecnici o effetti spettacolari. Nel ritratto, ambito privilegiato della sua produzione, Parin mira a cogliere non tanto il carattere del soggetto, quanto la sua impressione immediata, traducendo in forma e colore una presenza viva e unica. La rapidità di esecuzione diventa così una necessità oltre che una scelta estetica, permettendo di fissare l'essenza del modello in un'unica seduta. La sua pittura raggiunge un equilibrio pienamente maturo tra sintesi, armonia cromatica e controllo tecnico, configurandosi come un esempio di classicità intesa non come adesione a modelli del passato, ma come conquista di una forma espressiva compiuta ed essenziale.
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GINO PARIN
Estimate €2,600-€2,800
Starting Price
€2,600
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OLD MASTER AND 19TH-CENTURY PAINTING
May 27, 2026 8:00 AM EDTGenoa, Liguria, Italy
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