Description
(Piacenza, 1765 - ivi, 1830)
Ritratto di dama (1790-1792)
Olio su tela, cm 63,5X48,5
Provenienza:
Collezione privata
Bibliografia:
Gaspare Landi, catalogo della mostra a cura di V. Sgarbi, F. Arisi, G. L. Mellini, Milano 2004, p. 126 (illustrato)
Dopo una formazione discontinua a Brescia, Parma e Piacenza, fu grazie alla benevolenza del marchese Landi delle Caselle che l'artista nel 1781 si trasferì a Roma. Nella Città Eterna, il pittore si dedicò allo studio dell'antico e della pittura rinascimentale, elaborando un aggiornato linguaggio neoclassico. Domenico Corvi, Pompeo Batoni e Mengs furono i suoi mentori e alla maturità si colloca l'opera in esame, quando il pittore dialoga con i più notevoli artefici del suo tempo: Pietro Benvenuti e Vincenzo Camuccini. Durante i primi anni, la sua produzione ritrattistica era connotata da una trasfigurazione allegorica e da complesse ambientazioni, ma presto modificò il proprio lessico prestando una maggiore attenzione agli aspetti naturalistici di gusto illuminista, guardando agli esempi di Anton Raphael Mengs, dell'Angelica Kauffmann, di Martin Knoller e Andrea Appiani. Così facendo, l'autore giunse a una sintesi antitetica a quella ufficiale e da parata, concentrandosi più sulle fisionomie e gli aspetti espressivi degli effigiati, alla loro connotazione affettiva, dando vita a una tipologia ritrattistica naturale e, potremmo dire, 'morale', come ben dimostra l'opera qui presentata. In questo caso, Landi ci offre una spontanea rappresentazione della figura femminile senza nulla concedere all'ambientazione, stagliando la figura su una campitura astratta e dando risalto all'aspetto emotivo, conseguito grazie a una conduzione pittorica raffinatissima sia nelle stesure che negli accostamenti cromatici.
Bibliografia di riferimento:
G. L. Mellini, Il Palazzo Farnese a Piacenza la pinacoteca e i fasti, catalogo della mostra a cura di S. Pronti, Milano 1997, p. 215, n. 71
G. L. Mellini, Per Gaspare Landi, recapitolazione, in Labyrinthos, XIX (2000), 37-38, pp. 65-120
S. Grandesso, La vicenda esemplare di un pittore neoclassico. Gaspare Landi, Canova e l'ambiente erudito romano, in Roma moderna e contemporanea, X (2002), 1-2, pp. 179-203
Ritratto di dama (1790-1792)
Olio su tela, cm 63,5X48,5
Provenienza:
Collezione privata
Bibliografia:
Gaspare Landi, catalogo della mostra a cura di V. Sgarbi, F. Arisi, G. L. Mellini, Milano 2004, p. 126 (illustrato)
Dopo una formazione discontinua a Brescia, Parma e Piacenza, fu grazie alla benevolenza del marchese Landi delle Caselle che l'artista nel 1781 si trasferì a Roma. Nella Città Eterna, il pittore si dedicò allo studio dell'antico e della pittura rinascimentale, elaborando un aggiornato linguaggio neoclassico. Domenico Corvi, Pompeo Batoni e Mengs furono i suoi mentori e alla maturità si colloca l'opera in esame, quando il pittore dialoga con i più notevoli artefici del suo tempo: Pietro Benvenuti e Vincenzo Camuccini. Durante i primi anni, la sua produzione ritrattistica era connotata da una trasfigurazione allegorica e da complesse ambientazioni, ma presto modificò il proprio lessico prestando una maggiore attenzione agli aspetti naturalistici di gusto illuminista, guardando agli esempi di Anton Raphael Mengs, dell'Angelica Kauffmann, di Martin Knoller e Andrea Appiani. Così facendo, l'autore giunse a una sintesi antitetica a quella ufficiale e da parata, concentrandosi più sulle fisionomie e gli aspetti espressivi degli effigiati, alla loro connotazione affettiva, dando vita a una tipologia ritrattistica naturale e, potremmo dire, 'morale', come ben dimostra l'opera qui presentata. In questo caso, Landi ci offre una spontanea rappresentazione della figura femminile senza nulla concedere all'ambientazione, stagliando la figura su una campitura astratta e dando risalto all'aspetto emotivo, conseguito grazie a una conduzione pittorica raffinatissima sia nelle stesure che negli accostamenti cromatici.
Bibliografia di riferimento:
G. L. Mellini, Il Palazzo Farnese a Piacenza la pinacoteca e i fasti, catalogo della mostra a cura di S. Pronti, Milano 1997, p. 215, n. 71
G. L. Mellini, Per Gaspare Landi, recapitolazione, in Labyrinthos, XIX (2000), 37-38, pp. 65-120
S. Grandesso, La vicenda esemplare di un pittore neoclassico. Gaspare Landi, Canova e l'ambiente erudito romano, in Roma moderna e contemporanea, X (2002), 1-2, pp. 179-203
Buyer's Premium
35%
GASPARE LANDI
Estimate €4,000-€8,000
Starting Price
€4,000
Good Bid
Strong Bid
Competitive Bid
Get approved to bid.
OLD MASTER AND 19TH-CENTURY PAINTING
May 27, 2026 8:00 AM EDTGenoa, Liguria, Italy
€1,500
€500
€500
€500
€8,000
€6,000
€1,500
€15,000
€1,500
€500
€500
€700
€400
€3,000
€1,500
€1,000
€3,000
€3,000
TOP

































