Description
(Napoli, 1732 - 1792)
Ratto di Elena
Olio su tavola, cm 25,2X157
Provenienza:
Collezione privata
Fedele Fischetti fu uno dei principali artisti attivi a Napoli durante la seconda metà del Settecento, esibendo cultura figurativa che trae origine dalla memoria solimeniana, ma le opere rivelano anche una manifesta adesione al classicismo romano. La fortuna critica deriva principalmente dalle opere a fresco, eseguite in chiese e residenze napoletane, ricordiamo brevemente quelle di Palazzo Maddaloni, Palazzo Casacalenda, Palazzo Doria d'Angri (1784) e Palazzo Cellamare (1789 circa), ma la commissione più importante è la decorazione d'alcuni ambienti della Reggia di Caserta (1778-1781), dove il maestro approda grazie alla diretta segnalazione di Luigi Vanvitelli (Spinosa, 1988, p. 137, n. 212), ma non si deve dimenticare le complesse modalità progettuali dell'architetto per quanto riguarda le decorazioni a fresco a cui sovrintendeva personalmente, richiedendo agli autori studi e bozzetti dettagliati per ogni singolo brano. Il dipinto qui presentato esprime al meglio la sensibilità del pittore, che si qualifica quale raffinato illustratore, aulico, e in sereno equilibrio tra la tradizione napoletana del Solimena, le istanze del classicismo e una piena adesione al gusto rocaille. È altrettanto necessario intendere come il Fischetti appartenga per età e formazione all'antico regime e ne interpreti al meglio lo spirito di leggera e delicata giovialità: aspetti di un'arte che si esaurirà con l'Età dei Lumi e i movimenti rivoluzionari che culmineranno proprio nel 1789, anno della sua morte.
Bibliografia di riferimento:
N. Spinosa, Pittura napoletana del Settecento, dal Rococò al Classicismo, vol. II, Napoli 1988, pp. 59-60
Ratto di Elena
Olio su tavola, cm 25,2X157
Provenienza:
Collezione privata
Fedele Fischetti fu uno dei principali artisti attivi a Napoli durante la seconda metà del Settecento, esibendo cultura figurativa che trae origine dalla memoria solimeniana, ma le opere rivelano anche una manifesta adesione al classicismo romano. La fortuna critica deriva principalmente dalle opere a fresco, eseguite in chiese e residenze napoletane, ricordiamo brevemente quelle di Palazzo Maddaloni, Palazzo Casacalenda, Palazzo Doria d'Angri (1784) e Palazzo Cellamare (1789 circa), ma la commissione più importante è la decorazione d'alcuni ambienti della Reggia di Caserta (1778-1781), dove il maestro approda grazie alla diretta segnalazione di Luigi Vanvitelli (Spinosa, 1988, p. 137, n. 212), ma non si deve dimenticare le complesse modalità progettuali dell'architetto per quanto riguarda le decorazioni a fresco a cui sovrintendeva personalmente, richiedendo agli autori studi e bozzetti dettagliati per ogni singolo brano. Il dipinto qui presentato esprime al meglio la sensibilità del pittore, che si qualifica quale raffinato illustratore, aulico, e in sereno equilibrio tra la tradizione napoletana del Solimena, le istanze del classicismo e una piena adesione al gusto rocaille. È altrettanto necessario intendere come il Fischetti appartenga per età e formazione all'antico regime e ne interpreti al meglio lo spirito di leggera e delicata giovialità: aspetti di un'arte che si esaurirà con l'Età dei Lumi e i movimenti rivoluzionari che culmineranno proprio nel 1789, anno della sua morte.
Bibliografia di riferimento:
N. Spinosa, Pittura napoletana del Settecento, dal Rococò al Classicismo, vol. II, Napoli 1988, pp. 59-60
Buyer's Premium
35%
FEDELE FISCHETTI (attr. a)
Estimate €5,000-€8,000
Starting Price
€5,000
Good Bid
Strong Bid
Competitive Bid
Get approved to bid.
OLD MASTER AND 19TH-CENTURY PAINTING
May 27, 2026 8:00 AM EDTGenoa, Liguria, Italy
TOP


























