Description
(attivo a Napoli nel XVIII secolo)
Natura morta in un giardino con rovine classiche
Olio su tela, cm 85X67,8
Provenienza:
Londra, Phillips, 6 aprile 1995, lotto 189 (come attribuito a Gaspare Lopez)
Milano, collezione privata
Bibliografia:
A. Cottino, Natura Silente. Nuovi studi sulla Natura morta italiana, 2007, p. 84, ill. colori p. 88, tav, 71 (come Francesco Lavagna)
Francesco Lavagna è uno dei più noti protagonisti della natura morta napoletana d'inizio Settecento e la sua formazione, in analogia con Gaspare Lopez, avviene presso l'atelier di Andrea Belvedere. L'opera qui presentata documenta assai bene le qualità espressive del pittore capace di realizzare con vivacità e sprezzatura una composizione dal grande effetto decorativo, mostrando altresì una eccelsa sensibilità cromatica. Questo aspetto spettacolare, rispetto al maestro, fu altresì precocemente evidenziato dal De Dominici, chiosando che: 'Ingrandì un po' soverchio i suoi fiori e gli dipinse con più libertà'. Citazione che trova precisa corrispondenza con la tela qui presentata, che mostra un'emancipazione del dipingere pienamente rocaille, confermando l'istintiva modernità dell'artista, che costruisce le sue opere modulando con sapienza velature e spessori ma specialmente mettendo in atto una regia di lume che s'irradia senza ostacoli e cedimenti. Lavagna fu inoltre uno dei primi artefici nel trasporre la natura morta immergendola in ampi brani di paesaggio con inserti architettonici, evocando eleganti giardini all'italiana, inaugurando una moda illustrativa che troverà grande diffusione, influenzando profondamente il gusto decorativo delle residenze europee.
L'opera è corredata da una scheda critica di Alberto Cottino.
Bibliografia di riferimento:
B. De Dominici, Vite de pittori, scultori ed architetti napoletani 1742-45 (ristampa anastatica del 1979), Napoli 1742-45, p. 575
R. Causa, La natura morta a Napoli nei Sei e nel Settecento, in Storia di Napoli, Cava de Tirreni 1972 V, tomo 2, p. 1025, n. 118
L. Salerno, La natura morta italiana 1560-1805, Roma 1984, p. 239, fig. 59.1
A. Tecce, La natura morta in Italia, Milano 1989, II, pag. 946, fig. 114
L. Salerno, Nuovi studi sulla natura morta, Roma 1989, ad vocem
Natura morta in un giardino con rovine classiche
Olio su tela, cm 85X67,8
Provenienza:
Londra, Phillips, 6 aprile 1995, lotto 189 (come attribuito a Gaspare Lopez)
Milano, collezione privata
Bibliografia:
A. Cottino, Natura Silente. Nuovi studi sulla Natura morta italiana, 2007, p. 84, ill. colori p. 88, tav, 71 (come Francesco Lavagna)
Francesco Lavagna è uno dei più noti protagonisti della natura morta napoletana d'inizio Settecento e la sua formazione, in analogia con Gaspare Lopez, avviene presso l'atelier di Andrea Belvedere. L'opera qui presentata documenta assai bene le qualità espressive del pittore capace di realizzare con vivacità e sprezzatura una composizione dal grande effetto decorativo, mostrando altresì una eccelsa sensibilità cromatica. Questo aspetto spettacolare, rispetto al maestro, fu altresì precocemente evidenziato dal De Dominici, chiosando che: 'Ingrandì un po' soverchio i suoi fiori e gli dipinse con più libertà'. Citazione che trova precisa corrispondenza con la tela qui presentata, che mostra un'emancipazione del dipingere pienamente rocaille, confermando l'istintiva modernità dell'artista, che costruisce le sue opere modulando con sapienza velature e spessori ma specialmente mettendo in atto una regia di lume che s'irradia senza ostacoli e cedimenti. Lavagna fu inoltre uno dei primi artefici nel trasporre la natura morta immergendola in ampi brani di paesaggio con inserti architettonici, evocando eleganti giardini all'italiana, inaugurando una moda illustrativa che troverà grande diffusione, influenzando profondamente il gusto decorativo delle residenze europee.
L'opera è corredata da una scheda critica di Alberto Cottino.
Bibliografia di riferimento:
B. De Dominici, Vite de pittori, scultori ed architetti napoletani 1742-45 (ristampa anastatica del 1979), Napoli 1742-45, p. 575
R. Causa, La natura morta a Napoli nei Sei e nel Settecento, in Storia di Napoli, Cava de Tirreni 1972 V, tomo 2, p. 1025, n. 118
L. Salerno, La natura morta italiana 1560-1805, Roma 1984, p. 239, fig. 59.1
A. Tecce, La natura morta in Italia, Milano 1989, II, pag. 946, fig. 114
L. Salerno, Nuovi studi sulla natura morta, Roma 1989, ad vocem
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May 27, 2026 8:00 AM EDTGenoa, Liguria, Italy
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