Description
(Roma, 1608 - 1675 circa)
Coppia di vasi fioriti
Olio su tela, cm 47X21 (2)
Provenienza:
Genova, collezione privata
Databili alla metà del XVII secolo, le tele evidenziano l'adesione del pittore al canone barocco, dispiegando soluzioni compositive atte alla magnificenza decorativa. Giovanni Stanchi fu l'esponente principale del naturamortismo romano, regista della transizione del gusto arcaico della 'natura in posa' verso soluzioni di grandiosità ornamentale. Le sue composizioni, però, non trascurano i dettagli realistici dei fiori raffigurati. Nel nostro caso, l'autore pone i suoi rigogliosi vasi fioriti in primo piano attuando un non comune impatto visivo avvalorato dalla vivacità cromatica che li fa spiccare sul fondale scuro. Questa sensibilità descrittiva e la costruzione scenica evidenziano altresì un'influenza nordica, di quelle suggestioni fiamminghe che, come indica De Marchi, permettono all'artista di conseguire quel Realismo di lusso che pur aderente al vero stempera o annulla l'algido rigore delle immagini. L'esempio di Giovanni si rivelerà fondamentale per l'evoluzione della natura morta tardo seicentesca e, in modo particolare, parafrasando Bernardo De Dominici, per le fracassose tele di Abraham Brueghel (B. De Dominici, Vite de' pittori, scultori ed architetti napoletani, 1742-1743, 1844, III, p. 563).
Bibliografia di riferimento:
L. Ravelli, Gli Stanchi dei fiori, Bergamo 2005, ad vocem
G. Bocchi, U. Bocchi, Pittori di Natura Morta a Roma, artisti italiani 1630-1750, Viadana 2005, pp. 245-328
Coppia di vasi fioriti
Olio su tela, cm 47X21 (2)
Provenienza:
Genova, collezione privata
Databili alla metà del XVII secolo, le tele evidenziano l'adesione del pittore al canone barocco, dispiegando soluzioni compositive atte alla magnificenza decorativa. Giovanni Stanchi fu l'esponente principale del naturamortismo romano, regista della transizione del gusto arcaico della 'natura in posa' verso soluzioni di grandiosità ornamentale. Le sue composizioni, però, non trascurano i dettagli realistici dei fiori raffigurati. Nel nostro caso, l'autore pone i suoi rigogliosi vasi fioriti in primo piano attuando un non comune impatto visivo avvalorato dalla vivacità cromatica che li fa spiccare sul fondale scuro. Questa sensibilità descrittiva e la costruzione scenica evidenziano altresì un'influenza nordica, di quelle suggestioni fiamminghe che, come indica De Marchi, permettono all'artista di conseguire quel Realismo di lusso che pur aderente al vero stempera o annulla l'algido rigore delle immagini. L'esempio di Giovanni si rivelerà fondamentale per l'evoluzione della natura morta tardo seicentesca e, in modo particolare, parafrasando Bernardo De Dominici, per le fracassose tele di Abraham Brueghel (B. De Dominici, Vite de' pittori, scultori ed architetti napoletani, 1742-1743, 1844, III, p. 563).
Bibliografia di riferimento:
L. Ravelli, Gli Stanchi dei fiori, Bergamo 2005, ad vocem
G. Bocchi, U. Bocchi, Pittori di Natura Morta a Roma, artisti italiani 1630-1750, Viadana 2005, pp. 245-328
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GIOVANNI STANCHI
Estimate €3,000-€5,000
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OLD MASTER AND 19TH-CENTURY PAINTING
May 27, 2026 8:00 AM EDTGenoa, Liguria, Italy
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