Description
(Affori, 1800 - Milano, 1867)
Ritratto d'uomo
Monogrammato 'GM' sul documento appoggiato alla scrivania
Olio su tela, cm 107X87,5
Provenienza:
Collezione privata
Iscrittosi all'Accademia di Belle Arti di Brera nel 1815, Molteni dovette interrompere il corso di studi a causa delle ristrettezze economiche, intraprendendo l'attività di restauratore per poi dedicarsi al commercio antiquario. Il suo studio milanese, ricolmo di opere d'arte, oggetti e curiosità, divenne punto di incontro per conoscitori, direttori di musei, collezionisti, critici e artisti di tutta Europa, un luogo dove si valutavano dipinti, attribuzioni e si eseguivano restauri. Frequentatori assidui dell'atelier furono ad esempio sir Charles Eastlake, agente di viaggio e in seguito direttore della National Gallery di Londra e il celebre Otto Mundler. Allo stesso tempo, il Molteni continuò a dipingere e le sue opere furono apprezzate da Maria Luigia d'Austria che lo nominò nel 1829 Accademico d'onore, poi Cavaliere nel 1831 e nel 1833 lo insignì della croce dell'Ordine Costantiniano di Parma e per suo tramite, nel 1736, gli fu commissionato il Ritratto dell'imperatore Ferdinando I d'Austria (Milano, Accademia di arti). Molteni si riconosce insieme ad Hayez tra i più apprezzati ritrattisti della sua epoca, come ben dimostra il dipinto in esame, che si data alla seconda metà degli anni Quaranta, in analogia con il Ritratto di Carlo III di Borbone di Parma.
Bibliografia di riferimento:
Giuseppe Molteni (1800-1867) e il ritratto nella Milano romantica. Pittura, collezionismo, restauro e tutela, catalogo della mostra a cura di F. Mazzocca, LM Galli Michero, P. Segramora Rivolta, Milano 2000, ad vocem
Ritratto d'uomo
Monogrammato 'GM' sul documento appoggiato alla scrivania
Olio su tela, cm 107X87,5
Provenienza:
Collezione privata
Iscrittosi all'Accademia di Belle Arti di Brera nel 1815, Molteni dovette interrompere il corso di studi a causa delle ristrettezze economiche, intraprendendo l'attività di restauratore per poi dedicarsi al commercio antiquario. Il suo studio milanese, ricolmo di opere d'arte, oggetti e curiosità, divenne punto di incontro per conoscitori, direttori di musei, collezionisti, critici e artisti di tutta Europa, un luogo dove si valutavano dipinti, attribuzioni e si eseguivano restauri. Frequentatori assidui dell'atelier furono ad esempio sir Charles Eastlake, agente di viaggio e in seguito direttore della National Gallery di Londra e il celebre Otto Mundler. Allo stesso tempo, il Molteni continuò a dipingere e le sue opere furono apprezzate da Maria Luigia d'Austria che lo nominò nel 1829 Accademico d'onore, poi Cavaliere nel 1831 e nel 1833 lo insignì della croce dell'Ordine Costantiniano di Parma e per suo tramite, nel 1736, gli fu commissionato il Ritratto dell'imperatore Ferdinando I d'Austria (Milano, Accademia di arti). Molteni si riconosce insieme ad Hayez tra i più apprezzati ritrattisti della sua epoca, come ben dimostra il dipinto in esame, che si data alla seconda metà degli anni Quaranta, in analogia con il Ritratto di Carlo III di Borbone di Parma.
Bibliografia di riferimento:
Giuseppe Molteni (1800-1867) e il ritratto nella Milano romantica. Pittura, collezionismo, restauro e tutela, catalogo della mostra a cura di F. Mazzocca, LM Galli Michero, P. Segramora Rivolta, Milano 2000, ad vocem
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OLD MASTER AND 19TH-CENTURY PAINTING
May 27, 2026 8:00 AM EDTGenoa, Liguria, Italy
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