Description
(Genova, 1581 - Venezia, 1644)
Estasi di San Francesco (1640 circa)
Olio su tela, cm 155X112
Provenienza:
Milano, mercato antiquario
Genova, collezione privata
Bibliografia:
Archivio Zeri n. 60522 (come Bernardo Strozzi)
C. Manzitti, Bernardo Strozzi, Torino 2012, p. 188, n. 252
Bernardo Strozzi fu il più celebre pittore genovese dell'età barocca e una delle figure più innovative dell'arte italiana di primo Seicento. Formatosi con il toscano Pietro Sorri e guardando agli esempi cromatici del Cambiaso, la sua arte fu influenzata dai milanesi Cerano, Morazzone e Giulio Cesare Procaccini, ma fu la lezione cromatica di Pietro Paolo Rubens a determinarne lo stile esuberante e pastoso, senza tralasciare i suggerimenti caravaggeschi che segnano la sua indole naturalistica. Strozzi, dopo aver svolto con successo la propria attività a Genova, nel 1630 fu accusato dal tribunale ecclesiastico di praticare la pittura, attività incompatibile per un sacerdote e, onde evitare la reclusione monastica, decise di rifugiarsi a Venezia. In questi anni l'artista arricchì la tavolozza guardando agli esempi rinascimentali di Tiziano, Veronese e Tintoretto, così anche l'impaginazione delle sue opere acquisì un inedito respiro scenico. Ciò si evince osservando il San Sebastiano curato dalle pie donne della chiesa di san Benedetto che, lodata dal Boschini, descrive la figura legata all'albero tutta color denso che domina lo spazio e contrasta con il verde cupo delle foglie che si stagliano sul cielo azzurro. L'altro grande capolavoro è il San Lorenzo che distribuisce gli arredi sacri ai poveri custodito nella chiesa di San Nicolò dei Tolentini, in cui il gusto sensuale della materia raggiunge esiti difficilmente superabili e sarà di lezione a Sebastiano Mazzoni, Girolamo Forabosco e Giovan Battista Langetti. Sono gli anni in cui Strozzi distende le istanze naturalistiche esprimendo accattivanti inflessioni barocche, ma ancor viva è l'attenzione alla realtà come si evince osservando il bellissimo brano di natura morta in primo piano.
Bibliografia di riferimento:
F. R. Pesenti, Galleria Nazionale di Palazzo Spinola. L'officina di Bernardo Strozzi, Quaderno della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici della Liguria, 3, Genova 1981, pp. 57-62
F. R. Pesenti, Bernardo Strozzi, in La pittura in Liguria. Artisti del primo Seicento, Genova 1986, pp. 9-32
A. Orlando, Dipinti genovesi dal Cinquecento al Settecento. Collezione Koelliker, Torino 2006, ad vocem
Bernardo Strozzi 1582 ; 1644, catalogo della mostra a cura di A. Orlando e D. Sanguineti, Genova 2019, ad vocem
L. Borean, Bernardo Strozzi a Venezia tra mestiere, collezionismo e mercato nel Sei e Settecento, in Bernardo Strozzi 1582 ; 1644, catalogo della mostra a cura di A. Orlando e D. Sanguineti, Genova 2019, pp. 325-331
M. C. Galassi, Le cuoche: continuità di modelli tra Genova e Venezia, in Bernardo Strozzi 1582-1644, catalogo della mostra a cura di A. Orlando e D. Sanguineti, Genova 2019, pp. 333-339
A. Orlando, in Bernardo Strozzi Beyond Caravaggio, catalogo della mostra di Tallinn (Estonia), Kadriorg Art Museum, 2025
Estasi di San Francesco (1640 circa)
Olio su tela, cm 155X112
Provenienza:
Milano, mercato antiquario
Genova, collezione privata
Bibliografia:
Archivio Zeri n. 60522 (come Bernardo Strozzi)
C. Manzitti, Bernardo Strozzi, Torino 2012, p. 188, n. 252
Bernardo Strozzi fu il più celebre pittore genovese dell'età barocca e una delle figure più innovative dell'arte italiana di primo Seicento. Formatosi con il toscano Pietro Sorri e guardando agli esempi cromatici del Cambiaso, la sua arte fu influenzata dai milanesi Cerano, Morazzone e Giulio Cesare Procaccini, ma fu la lezione cromatica di Pietro Paolo Rubens a determinarne lo stile esuberante e pastoso, senza tralasciare i suggerimenti caravaggeschi che segnano la sua indole naturalistica. Strozzi, dopo aver svolto con successo la propria attività a Genova, nel 1630 fu accusato dal tribunale ecclesiastico di praticare la pittura, attività incompatibile per un sacerdote e, onde evitare la reclusione monastica, decise di rifugiarsi a Venezia. In questi anni l'artista arricchì la tavolozza guardando agli esempi rinascimentali di Tiziano, Veronese e Tintoretto, così anche l'impaginazione delle sue opere acquisì un inedito respiro scenico. Ciò si evince osservando il San Sebastiano curato dalle pie donne della chiesa di san Benedetto che, lodata dal Boschini, descrive la figura legata all'albero tutta color denso che domina lo spazio e contrasta con il verde cupo delle foglie che si stagliano sul cielo azzurro. L'altro grande capolavoro è il San Lorenzo che distribuisce gli arredi sacri ai poveri custodito nella chiesa di San Nicolò dei Tolentini, in cui il gusto sensuale della materia raggiunge esiti difficilmente superabili e sarà di lezione a Sebastiano Mazzoni, Girolamo Forabosco e Giovan Battista Langetti. Sono gli anni in cui Strozzi distende le istanze naturalistiche esprimendo accattivanti inflessioni barocche, ma ancor viva è l'attenzione alla realtà come si evince osservando il bellissimo brano di natura morta in primo piano.
Bibliografia di riferimento:
F. R. Pesenti, Galleria Nazionale di Palazzo Spinola. L'officina di Bernardo Strozzi, Quaderno della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici della Liguria, 3, Genova 1981, pp. 57-62
F. R. Pesenti, Bernardo Strozzi, in La pittura in Liguria. Artisti del primo Seicento, Genova 1986, pp. 9-32
A. Orlando, Dipinti genovesi dal Cinquecento al Settecento. Collezione Koelliker, Torino 2006, ad vocem
Bernardo Strozzi 1582 ; 1644, catalogo della mostra a cura di A. Orlando e D. Sanguineti, Genova 2019, ad vocem
L. Borean, Bernardo Strozzi a Venezia tra mestiere, collezionismo e mercato nel Sei e Settecento, in Bernardo Strozzi 1582 ; 1644, catalogo della mostra a cura di A. Orlando e D. Sanguineti, Genova 2019, pp. 325-331
M. C. Galassi, Le cuoche: continuità di modelli tra Genova e Venezia, in Bernardo Strozzi 1582-1644, catalogo della mostra a cura di A. Orlando e D. Sanguineti, Genova 2019, pp. 333-339
A. Orlando, in Bernardo Strozzi Beyond Caravaggio, catalogo della mostra di Tallinn (Estonia), Kadriorg Art Museum, 2025
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May 27, 2026 8:00 AM EDTGenoa, Liguria, Italy
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