Description
(attivo a Napoli e in Sicilia alla fine del XVIII secolo)
Scena d'interno con concerto da camera
Scena con musici popolani
Olio su tela, cm 74,5X100,5 (2)
Provenienza:
Roma, collezione privata
La riscoperta di Gaspare Vizzini si deve all'intuizione di Nicola Spinosa, lo studioso ragionando sul dipinto raffigurante un concerto del Museo della Certosa di San Martino a Napoli (inscritto sul verso: 'Gasparro Vizzini inv. e p. 1782') fu in grado di collegarlo al Vizzini, documentato come pittore attivo per il principe Salvatore Branciforti fra il 1765 e il 1766 nel Palazzo Butera di Palermo (cfr. S. Grasso 1980). Fu poi il Gulli a ritrovare le tele palermitane grazie alla disamina degli arredi superstiti e dei documenti in cui sono elencati i 'Serviggi fatti da Gaspare Vizzini Pittore', tra i quali spiccano per leggerezza e vivacità scene domestiche, di corteggiamento e concerti in cui l'artista descrive con attenzione abiti e arredi mettendo in scena la 'civiltà della conversazione' dell'epoca. Per quanto riguarda il trasferimento a Napoli si presume che avvenne nel 1766, quando il suo committente fu nominato 'Gentiluomo di Camera con esercizio, Maggiordomo Maggiore e Cavallerizzo maggiore' risiedendo nel Palazzo Ravaschieri di Satriano presso la Villa Reale di Chiaia. Pertanto, fu nella città partenopea che lo stile di Vizzini viene influenzato dalle creazioni di Giuseppe Bonito e Gaspare Traversi, come si evince osservando le tele della Collezione D'Errico a Matera che, già assegnate a quest'ultimo, si devono ricondurre al catalogo dell'artista siciliano (cfr. A. Bisceglia, in Dipinti della collezione D'Errico, Napoli 2002, pp. 118-119). Detto ciò, il confronto tra le opere in esame e quelle di Matera consente una possibile scansione cronologica, osservando nelle prime un'adesione cromatica ai modelli di De Mura e del Bardellino, suggerendo quindi una esecuzione tra il settimo e l'ottavo decennio.
Si ringrazia Nicola Spinosa per l'attribuzione.
Bibliografia di riferimento:
S. Grasso, Il palazzo Butera a Palermo. Acquisizioni documentarie, in Antichità viva, XIX, 5, settembre-ottobre 1980 (1981), pp. 33-38
S. Cocurullo, in Gaspare Traversi. Napoletani del '700 tra miseria e nobiltà, catalogo della mostra a cura di N. Spinosa, Napoli 2003, p. 215, n. C12
C. Gulli, Gaspare Vizzini, un pittore del Settecento fra Napoli e Palermo, in Prospettiva, 173, gennaio 2019, pp. 82-90
Scena d'interno con concerto da camera
Scena con musici popolani
Olio su tela, cm 74,5X100,5 (2)
Provenienza:
Roma, collezione privata
La riscoperta di Gaspare Vizzini si deve all'intuizione di Nicola Spinosa, lo studioso ragionando sul dipinto raffigurante un concerto del Museo della Certosa di San Martino a Napoli (inscritto sul verso: 'Gasparro Vizzini inv. e p. 1782') fu in grado di collegarlo al Vizzini, documentato come pittore attivo per il principe Salvatore Branciforti fra il 1765 e il 1766 nel Palazzo Butera di Palermo (cfr. S. Grasso 1980). Fu poi il Gulli a ritrovare le tele palermitane grazie alla disamina degli arredi superstiti e dei documenti in cui sono elencati i 'Serviggi fatti da Gaspare Vizzini Pittore', tra i quali spiccano per leggerezza e vivacità scene domestiche, di corteggiamento e concerti in cui l'artista descrive con attenzione abiti e arredi mettendo in scena la 'civiltà della conversazione' dell'epoca. Per quanto riguarda il trasferimento a Napoli si presume che avvenne nel 1766, quando il suo committente fu nominato 'Gentiluomo di Camera con esercizio, Maggiordomo Maggiore e Cavallerizzo maggiore' risiedendo nel Palazzo Ravaschieri di Satriano presso la Villa Reale di Chiaia. Pertanto, fu nella città partenopea che lo stile di Vizzini viene influenzato dalle creazioni di Giuseppe Bonito e Gaspare Traversi, come si evince osservando le tele della Collezione D'Errico a Matera che, già assegnate a quest'ultimo, si devono ricondurre al catalogo dell'artista siciliano (cfr. A. Bisceglia, in Dipinti della collezione D'Errico, Napoli 2002, pp. 118-119). Detto ciò, il confronto tra le opere in esame e quelle di Matera consente una possibile scansione cronologica, osservando nelle prime un'adesione cromatica ai modelli di De Mura e del Bardellino, suggerendo quindi una esecuzione tra il settimo e l'ottavo decennio.
Si ringrazia Nicola Spinosa per l'attribuzione.
Bibliografia di riferimento:
S. Grasso, Il palazzo Butera a Palermo. Acquisizioni documentarie, in Antichità viva, XIX, 5, settembre-ottobre 1980 (1981), pp. 33-38
S. Cocurullo, in Gaspare Traversi. Napoletani del '700 tra miseria e nobiltà, catalogo della mostra a cura di N. Spinosa, Napoli 2003, p. 215, n. C12
C. Gulli, Gaspare Vizzini, un pittore del Settecento fra Napoli e Palermo, in Prospettiva, 173, gennaio 2019, pp. 82-90
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GASPARE VIZZINI
Estimate €5,000-€8,000
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OLD MASTER AND 19TH-CENTURY PAINTING
May 27, 2026 8:00 AM EDTGenoa, Liguria, Italy
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