Description
(Savona, 1654 - Torino, 1709)
Comunione di Santa Chiara?
Olio su tela, cm 103X149
Provenienza:
Genova, collezione privata
Bibliografia:
M. Newcome, Bartolomeo Guidobono, Torino 2002, p. 108, n. P.32
Allievo del padre, dedito alla decorazione di ceramiche e conducendo altresì studi ecclesiastici, Bartolomeo Guidobono esordì come frescante nella cappella della Crocetta presso il santuario di Nostra Signora della Misericordia a Savona, (Cfr. G. V. Castelnovi, Haffner e Piola nella cappella della Crocetta al santuario di Savona, in Arte a Savona nel Seicento. Atti del III Convegno storico savonese, Savona 1978, pp. 131-148). In quest'impresa, la cui realizzazione si data tra il 1679 e il 1680, il pittore tradisce la sua formazione di 'maiolicaro', ma anche le influenze di Domenico Piola e Gregorio de Ferrari, suggerendo un suo apprendistato con i celebri maestri. Tuttavia, per giungere agli esiti della maturità, furono importanti i soggiorni di studio in Emilia, in Veneto e in modo particolare a Parma, dove poté far proprie le levità pittoriche di Correggio, come ben si accorsero il Ratti e il Lanzi parlando di quegli artefici che discendevano da quella 'scuola' (Cfr. G. Spione, Bartolomeo Guidobono, Delicato pennello sul far del Ferrari e imitazione del Correggio, in Il Barocco a Genova. un misto di più maniere, Roma 2023, p. 129). Fu grazie a questa raffinata commistione di grazie parmensi e stilemi linguistici che il Guidobono conseguì una singolare modernità, a tratti preannunciante gli esiti del rococò francese di Fragonard e Boucher. Questo aspetto si può ben percepire anche nella tela in esame, il cui soggetto, pur non consentendo eccessive licenze estetiche o iconografiche, è modulato da una peculiare temperie barocca, con un tratto scenico che si potrebbe definire berniniano per la luministica, ma altresì quanto mai naturalistico nel descrivere i claustrali arredi.
Bibliografia di riferimento:
R. Soprani, C. G. Ratti, Vite de' pittori, scultori ed architetti genovesi, II, Genova 1797, pp. 139-145
Favole e magie. I Guidobono pittori del barocco, catalogo della mostra a cura di C. Arnaldi di Balme, G. Romano, M. Newcome, G. Spione, Milano 2012, ad vocem
Comunione di Santa Chiara?
Olio su tela, cm 103X149
Provenienza:
Genova, collezione privata
Bibliografia:
M. Newcome, Bartolomeo Guidobono, Torino 2002, p. 108, n. P.32
Allievo del padre, dedito alla decorazione di ceramiche e conducendo altresì studi ecclesiastici, Bartolomeo Guidobono esordì come frescante nella cappella della Crocetta presso il santuario di Nostra Signora della Misericordia a Savona, (Cfr. G. V. Castelnovi, Haffner e Piola nella cappella della Crocetta al santuario di Savona, in Arte a Savona nel Seicento. Atti del III Convegno storico savonese, Savona 1978, pp. 131-148). In quest'impresa, la cui realizzazione si data tra il 1679 e il 1680, il pittore tradisce la sua formazione di 'maiolicaro', ma anche le influenze di Domenico Piola e Gregorio de Ferrari, suggerendo un suo apprendistato con i celebri maestri. Tuttavia, per giungere agli esiti della maturità, furono importanti i soggiorni di studio in Emilia, in Veneto e in modo particolare a Parma, dove poté far proprie le levità pittoriche di Correggio, come ben si accorsero il Ratti e il Lanzi parlando di quegli artefici che discendevano da quella 'scuola' (Cfr. G. Spione, Bartolomeo Guidobono, Delicato pennello sul far del Ferrari e imitazione del Correggio, in Il Barocco a Genova. un misto di più maniere, Roma 2023, p. 129). Fu grazie a questa raffinata commistione di grazie parmensi e stilemi linguistici che il Guidobono conseguì una singolare modernità, a tratti preannunciante gli esiti del rococò francese di Fragonard e Boucher. Questo aspetto si può ben percepire anche nella tela in esame, il cui soggetto, pur non consentendo eccessive licenze estetiche o iconografiche, è modulato da una peculiare temperie barocca, con un tratto scenico che si potrebbe definire berniniano per la luministica, ma altresì quanto mai naturalistico nel descrivere i claustrali arredi.
Bibliografia di riferimento:
R. Soprani, C. G. Ratti, Vite de' pittori, scultori ed architetti genovesi, II, Genova 1797, pp. 139-145
Favole e magie. I Guidobono pittori del barocco, catalogo della mostra a cura di C. Arnaldi di Balme, G. Romano, M. Newcome, G. Spione, Milano 2012, ad vocem
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May 27, 2026 8:00 AM EDTGenoa, Liguria, Italy
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