Description
(Verona, 1542 - 1605)
Ritratto di Bianca Vergeria
Olio su tela, cm 94,3X76,5
Inscritto sul verso della tela:
BLANCA VERGERIA UX O. SCIPIONI FONTANELLE IURECON/ AETATIS ANNORUM LXVI
(Bianca Vergeria moglie del già ('O' per olim) Scipione Fontanelli giureconsulto, all' età di 66 anni)
Provenienza:
Londra, Christie's, 2 luglio 1997, lotto 474 (come seguace di Giovanni Battista Moroni)
Verona, collezione privata
Tra Cinque e Seicento Felice Brusasorzi fu a capo di una importante bottega in cui si formarono Santo Creara, Alessandro Turchi e Pasquale Ottino, dimostrandosi una delle figure chiave per la pittura veronese dell'epoca. Detto ciò, anche se la sua produzione fu oggetto di studi approfonditi non manca di scambi attributivi e difficoltà filologiche. Pertanto, non sorprende che la tela in esame fu riferita a un seguace di Giovanni Battista Moroni, pur prendendo atto delle difficoltà attributive che pone il genere ritrattistico, genere che procurò al pittore una certa fama vista la sua attività a Firenze per copiare le effigi granducali. Ma tornando alla tela in esame, essa si rivela un importante documento storico in quanto la dama raffigurata è la moglie del giureconsulto Scipione Fontanelli. Lo stile dell'opera documenta inoltre la visione naturalistica che il Brusasorzi avviò alla fine del Cinquecento, verosimilmente guardando agli esempi bergamaschi e bolognesi, coincidendo con il suo rinnovato interesse nei confronti della ritrattistica, come attestano il Ritratto di Fiorio Pindemonte reso noto nel 1986 da Giuliana Ericani e il Ritratto di Alfonso Morando esposto alla mostra veronese del 1974 che, databili tra il 1590 e il 1600, offrono un confronto attributivo e cronologico.
L'opera è corredata da una scheda critica di Massimo Pirondini.
Bibliografia di riferimento:
L. Magagnato, Felice Rizzo, detto Brusasorzi, in Cinquant'anni di pittura veronese 1580-1630, catalogo della mostra, a cura di L. Magagnato, Verona 1974, pp. 51-78
G. Ericani, Un ritratto inedito di Felice Brusasorci, in Quaderni di Palazzo Te, n. 5, luglio-dicembre 1986, pp 41-44
S. Marinelli, Da Felice Brusasorci a Pietro Ricchi, in Verona Illustrata, 7 (1994), pp. 65-76
P. Bertelli, Tra realtà e sentimento: il ritratto a Verona nel Seicento, in Il Ritratto e l'élite. Il volto del potere a Verona dal XV al XVIII Secolo, a cura di L. Olivaro e A. Zamperini, Rovereto 2012, pp. 71-89
Ritratto di Bianca Vergeria
Olio su tela, cm 94,3X76,5
Inscritto sul verso della tela:
BLANCA VERGERIA UX O. SCIPIONI FONTANELLE IURECON/ AETATIS ANNORUM LXVI
(Bianca Vergeria moglie del già ('O' per olim) Scipione Fontanelli giureconsulto, all' età di 66 anni)
Provenienza:
Londra, Christie's, 2 luglio 1997, lotto 474 (come seguace di Giovanni Battista Moroni)
Verona, collezione privata
Tra Cinque e Seicento Felice Brusasorzi fu a capo di una importante bottega in cui si formarono Santo Creara, Alessandro Turchi e Pasquale Ottino, dimostrandosi una delle figure chiave per la pittura veronese dell'epoca. Detto ciò, anche se la sua produzione fu oggetto di studi approfonditi non manca di scambi attributivi e difficoltà filologiche. Pertanto, non sorprende che la tela in esame fu riferita a un seguace di Giovanni Battista Moroni, pur prendendo atto delle difficoltà attributive che pone il genere ritrattistico, genere che procurò al pittore una certa fama vista la sua attività a Firenze per copiare le effigi granducali. Ma tornando alla tela in esame, essa si rivela un importante documento storico in quanto la dama raffigurata è la moglie del giureconsulto Scipione Fontanelli. Lo stile dell'opera documenta inoltre la visione naturalistica che il Brusasorzi avviò alla fine del Cinquecento, verosimilmente guardando agli esempi bergamaschi e bolognesi, coincidendo con il suo rinnovato interesse nei confronti della ritrattistica, come attestano il Ritratto di Fiorio Pindemonte reso noto nel 1986 da Giuliana Ericani e il Ritratto di Alfonso Morando esposto alla mostra veronese del 1974 che, databili tra il 1590 e il 1600, offrono un confronto attributivo e cronologico.
L'opera è corredata da una scheda critica di Massimo Pirondini.
Bibliografia di riferimento:
L. Magagnato, Felice Rizzo, detto Brusasorzi, in Cinquant'anni di pittura veronese 1580-1630, catalogo della mostra, a cura di L. Magagnato, Verona 1974, pp. 51-78
G. Ericani, Un ritratto inedito di Felice Brusasorci, in Quaderni di Palazzo Te, n. 5, luglio-dicembre 1986, pp 41-44
S. Marinelli, Da Felice Brusasorci a Pietro Ricchi, in Verona Illustrata, 7 (1994), pp. 65-76
P. Bertelli, Tra realtà e sentimento: il ritratto a Verona nel Seicento, in Il Ritratto e l'élite. Il volto del potere a Verona dal XV al XVIII Secolo, a cura di L. Olivaro e A. Zamperini, Rovereto 2012, pp. 71-89
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Estimate €2,000-€3,000
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OLD MASTER AND 19TH-CENTURY PAINTING
May 27, 2026 8:00 AM EDTGenoa, Liguria, Italy
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